Sicurezza
Concordia, oggi l’ok Sicurezza e garanzie per la rimozione
Per Costa non ci sarebbe il pericolo di un’onda anomala anche nel caso in cui lo scafo si dovesse spezzare
ISOLA DEL GIGLIO. Il countdown è cominciato. E mano a mano che ci si avvicina al giorno in cui verrà tirata su la Concordia, il lavoro di chi avrà il compito di garantire la sicurezza sull’isola diventa ancora più serrato. Le questioni da affrontare sono tante: oggi a Roma, probabilmente, si conoscerà la data di inizio dei lavori di rotazione della nave naufragata davanti a Punta Gabbianara. E si conoscerà nel dettaglio il piano di Costa.
La partita, quindi, è aperta. E lo è anche un’altra, quella giocata ieri mattina in prefettura a Grosseto dove si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il primo dell’era Manzone.
Il prefetto ieri mattina ha radunato intorno a un tavolo del palazzo del Governo i vertici di polizia, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera vigili del fuoco, protezione civile e municipale. Sono loro, insieme ai rappresentanti di Costa e ai sindaci dei Comuni di Isola del Giglio e di Monte Argentario, a dover gestire la sicurezza sull’isola durante le operazioni di parbackling della Concordia.
Oggi è atteso l’ok del ministero, e al vertice in programma a Roma, ci sarà anche il prefetto Anna Maria Manzone che da ieri è al lavoro con le istituzioni locali per decidere come gestire, dal punto di vista della sicurezza i lavori sull’isola. A partire da una richiesta, quella fatta dal sindaco Sergio Ortelli, che ha chiesto garanzie precise sul mantenimento dei servizi sull’isola.
Lo specchio di mare davanti alla nave, dovrà essere chiuso al traffico marittimo. E i collegamenti con Porto Santo Stefano saranno probabilmente interrotti.
Come pure toccherà al prefetto decidere quali zone di Giglio porto interdire. A partire dalle due spiagge che guardano verso la Concordia.
Precauzioni che dovranno essere prese nonostante le parole rassicuranti di Franco Porcellacchia, direttore dei lavori della rimozione.
Secondo le misurazioni fatte dal team di ingegneri che stanno lavorando al progetto, sarebbe da escludere la possibilità che, nel caso in cui lo scafo si dovesse spezzare, potrebbe crearsi un’onda anomala pericolosa per chi si trova a Giglio porto.
Certo è che i lavori di parbackling, che dovrebbero cominciare dopo la metà di questo mese e dopo che sull’isola si è festeggiato il santo patrono, avranno impatto sulla comunità. È su questo che si è appuntata l’attenzione del primo cittadino dell’isola. Che ha messo uno dietro all’altro i piccoli problemi di ogni giorno: dai turisti che hanno prenotato una vacanza in quel periodo e che devono essere avvertiti nel caso di corse dei traghetti annullati, alla garanzia, ad esempio, di poter effettuare i prelievi del sangue al Giglio, come succede ogni giovedì.
Aspetti importanti, questi, per la comunità dell’isola che da mesi ormai è costretta a vivere con quella nave adagiata lì davanti. Oggi potrebbe essere il giorno giusto per conoscere i tempi e i modi della rimozione della Concordia.
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