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Il Psi duro: «Monaci non si tocca»

Il Psi duro: «Monaci non si tocca»

Daniele Angiolini replica a Felicioni: il suo è solo un tormentone politico

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GROSSETO. No, il sostegno del partito Socialista a uno dei suoi esponenti di spicco non poteva certo mancare. Il capogruppo della civica Grosseto Oggi nel chiedere le dimissioni di Monaci è stato chiaro: se l’assessore non è in grado di portare avanti gli interventi necessari vada a casa e cede il passo a un collega di partito. Questo il messaggio. Una stoccata che è arrivata forte e chiara anche al segretario del comitato comunale Psi, Daniele Angiolini, che contrattacca: «Non vorremmo dare una delusione al Consigliere Felicioni, ma il Psi non ha nessuna intenzione - e peraltro non esiste nessuna motivazione - per mettere in discussione il nostro assessore Giuseppe Monaci. Cogliamo invece l’occasione per confermare la nostra piena fiducia nell’operato del compagno Monaci ed esprimere il nostro apprezzamento per il lavoro svolto e per quello che sta svolgendo con passione, capacità e impegno». Per Angiolini Felicioni ha messo in campo solo un «Tormentone politico che, in mancanza di altri argomenti, lo ossessiona continuamente nella sua operatività di consigliere, forse credendo e pensando di guadagnarne in visibilità e consenso». Ma si tratta di un «vecchio e discutibile sistema di fare politica». Insomma, l’assessore Monaci «Ha fino alla nausea spiegato e rispiegato come stanno le cose, quello che sta facendo e come lo sta facendo. La mancanza di risorse, dovute all’emergenza finanziaria, rende difficoltosi tutti quegli interventi che presentano un forte impatto economico, (per esempio come la manutenzione delle strade). E il Comune è intervenuto prioritariamente su tutte quelle situazioni che potevano rappresentare un effettivo pericolo per gli utenti». Detto questo nessuno vuole dire che «le cose possano essere ulteriormente migliorate e che alle emergenze siano destinate tutte quelle risorse che si rendessero necessarie. Ma – conclude Angiolini - resta il fatto, per noi spiacevole, che si prenda a pretesto una situazione resa complicata dalla difficile situazione economica per attaccare personalmente e politicamente un amministratore, verso il quale confermiamo tutta la nostra stima e la nostra piena fiducia politica». Insomma, altro che sostituti in seno al partito. Monaci, per i socialisti, non si tocca.

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