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Capalbio ko, tempi ancora lunghi

Capalbio ko, tempi ancora lunghi

Il sindaco sulle strade alluvionate: «Un cantiere deserto, l’altro con 3 operai»

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CAPALBIO. «Strada provinciale Pedemontana. Solo sul cantiere del ponte sul fosso del Meloncino». Luigi Bellumori - ieri mattina di buon’ora - si reca personalmente sul cantiere della strada Pedemontana, ferito dall’alluvione e dove morì una persona (il territorio è ancora martoriato, le strade ko) e scatta foto. Una, due, 8 foto. Sopralluogo delle 9,30, il sole batte. «Volevo vedere a che punto erano i lavori e se c’era gente, se gli operai si erano messi a lavoro». Risultato: «non c’era anima viva sul cantiere del Meloncino, mentre sul cantiere del Pelagone c’erano il direttore dei lavori e 3- 4 operai della ditta Sales». Morale: «Hanno cominciato stamani (ieri, ndr) dopo essere rientrati dalle ferie il 2 settembre, e mi hanno detto che ora sono in fabbricazione pezzi modulari per poter fare il ponte». I tempi dunque si annunciano piuttosto lunghi. «La gente continua a lamentarsi, stamani sono andato a controllare perché qui non se ne può più. Per una ditta grossa come la Sales ricostruire un ponte come il nostro potrebbe essere quasi uno scherzo, e invece sono stati dati, dal 3 luglio, 180 giorni di tempo per finire i lavori: ciò significa che finirà tutto a marzo. E sarà passato un anno e mezzo dall’alluvione. Io non so se ci rendiamo conto. L’unica consolazione è che se dovesse tornare l’alluvione, certo non porterà via il ponte, perché non c’è più». (el. gi)

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