Il Tirreno

Grosseto

Bufera tracciato, i comitati plaudono

Zauli, De Santis e Pasquarelli contro Sel: «Le modifiche servono a evitare il passaggio indiscriminato nelle campagne»

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ORBETELLO. Manca veramente poco all’ufficializzazione dei particolari del nuovo tracciato orbetellano dell’autostrada Tirrenica. Dopo le comunicazioni del presidente Enrico Rossi avvenute lo scorso fine settimana, e con le quali il governatore aveva annunciato che, per la progettazione definitiva, la localizzazione del tracciato dovrà essere coordinata con gli uffici regionali per varie esigenze e per un minor consumo di suolo, gli uffici comunali dovrebbero aver già cominciato a visionare la nuova proposta sulla base della quale verrà identificato il percorso definitivo entro poco più di un mese.

Un nuovo look del lotto 5b, quello con le due gallerie, una vicino a Fonteblanda e una sopra Orbetello, che aveva già fatto cominciare a discutere nel mese scorso, sulla base di indiscrezioni. Oggi, però, viene reso pubblico il plauso di una parte della popolazione orbetellana che più volte aveva richiesto miglioramenti che non danneggiassero le campagne: a evidenziarla gli esponenti del Comitato delle Campagne, Daniele Zauli, Walter De Santis e Piero Pasquarelli.

«Abbiamo letto con crescente stupore le dichiarazioni dell’esponente di Sel Valentino Bisconti e di chi a lui si è accodato, come il vicepresidente della Provincia Marco Sabatini – dicono i tre - Ci era parso di capire che fossero strenui oppositori del fantomatico tratto di pennarello blu. Ora che sembra che Sat abbia apportato delle modifiche per ridurne l’impatto ambientale, che era intollerabile soprattutto nelle colline attorno Fonteblanda, nelle campagne di San Donato e all’altezza di Orbetello Scalo, Bisconti e company ne diventano fermi sostenitori. Stupiscono anche le dichiarazioni del vicesindaco Stoppa: “ma abbiamo le idee chiare: tanti ritocchini a un progetto già sbagliato di per sé non ci piacciono”. A noi non spaventano affatto i ritocchini perché le modifiche al progetto erano necessarie per evitare l’assurdo curvone attorno al poggio di Civitella a Fonteblanda e l’attraversamento indiscriminato delle aziende agricole e delle fattorie biologiche nella campagna di San Donato. Certo tutti speravamo che non se ne facesse di nulla e si mettesse in sicurezza l’Aurelia, però se autostrada deve esserci fa molto piacere che la Sat e la Regione cerchino di inserirla il più possibile là dove la campagna è meno sfruttata, dove il territorio è già compromesso da un infrastruttura e non su un territorio intatto su cui basa la sua forza e la sua ricchezza. Se i “ritocchini” consentiranno di superare le potenziali Terme dell’Osa così da far scorrere l'autostrada tra Fonteblanda e Albinia lungo la ferrovia, non vediamo come chi si dichiara ambientalista non possa che accogliere tale ipotesi. Vorrei ricordare ai nostri amministratori – concludono loro - che sicuramente nella zona di Albinia ci sono tante piccole aziende agricole che verranno totalmente distrutte. La loro tutela rientra tra le richieste che dovranno fare a chi costruirà questa infrastruttura: è impensabile che a una piccola azienda, totalmente distrutta, si possa riconoscere esclusivamente il suolo occupato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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