Il Tirreno

Grosseto

Area per i quattro zampe Comune avanti tutta

di Paola Villani
Area per i quattro zampe Comune avanti tutta

Le polemiche non fermano i lavori per la sgambatura a Cassarello Marrini: «Con tutti i terreni a disposizione si è scelto quello meno adatto»

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FOLLONICA. Cittadini contro la nuova area dedicata ai cani a Cassarello, ma il Comune nonostante le critiche va avanti. Alcuni follonichesi che abitano nelle vicinanze del piccolo parco che costeggia via Cassarello (altezza via Atene) ieri mattina sono stati ricevuti dal sindaco Eleonora Baldi al quale hanno espresso le loro perplessità sul nuovo spazio attrezzato per gli amici a quattro zampe che il Comune ha iniziato a costruire vicino alle loro case. Il problema è che secondo loro la recinzione è troppo alta e che alcuni padroni di cani che porteranno lì i loro animali non avranno un comportamento educato e rispettoso rispetto all'altra parte verde attigua all'area. Un piccolo “muro di Berlino” così hanno definito ieri mattina i follonichesi la palizzata in ferro adagiata sul terreno di via Atene: l'altezza circa due metri è stata scelta per far sì che i cani non scappino sulla strada, arteria molto trafficata dove il passaggio delle auto è costante. Dal Comune la risposta alle lamentele però è stata negativa: i lavori dopo un piccolo stop dovuto forse alle proteste continueranno. La delibera con la quale la giunta ha stabilito la realizzazione in forma sperimentale di due zone attrezzate dedicate ai cani continua ad essere valida. Una volta poi che l'area entrerà in funzione sarà compito dell'amministrazione controllare che tutto proceda nel migliore dei modi, altrimenti a quel punto la decisione potrebbe essere rivista. Quello che fanno presente i cittadini non è però la scelta di aumentare in città gli spazi per gli amici a quattro zampe, condivisa da tutti, ma la collocazione individuata a Cassarello per uno di essi. E le proteste dei follonichesi sono le stesse di chi qualche mese fa aveva invitato la giunta a realizzare quelle aree. Sandro Marrini, consigliere del Pdl, si fece infatti portavoce delle richieste di molti padroni di cani che chiedevano un ampliamento delle zone per animali, ma oggi il politico chiede all'amministrazione di rivedere il progetto inerente a Cassarello. «Con enorme stupore abbiamo infatti visto costruire l’area di sgambamento per i cani in un giardinetto lungo la strada – sostiene Marrini - Nell’appezzamento di terra è apparsa una recinzione a dir poco impattante che costeggia la carreggiata, un rischio per la sicurezza sia degli animali (basti pensare se inavvertitamente ne dovesse scappare uno) e anche per gli automobilisti. La domanda nasce spontanea: con tutti i giardini che c’erano a disposizione l’amministrazione comunale doveva scegliere proprio un terreno nel cuore di un quartiere residenziale, circondato da palazzi e dalle strade? È assurdo». Molti residenti condividono il parere di Marrini. Nulla contro chi dovrà gestire gli spazi (l'Organizzazione italiana protezione animali, Oipa, vincitrice del bando), che aveva chiesto di capire quale fosse il problema di chi protestava contro le aree di sgambamento ma solo la non condivisione della collocazione scelta. Dall'amministrazione però non paiono accettare le critiche mosse: l'intervento presto vedrà il termine.

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