Sicurezza
Si è spenta la signora del Nettuno
Liliana Marfisi ha aperto il primo storico bagnetto di Marina di Grosseto
MARINA DI GROSSETO. Si è spenta ieri Liliana Marfisi vedova Pericci, pioniera della baleazione a Marina di Grosseto, storica titolare del bagno Nettuno e donna conosciutissima nella frazione.
Da circa tre anni la signora Marfisi si era trasferita ad Agliè vicino a Torino per poter essere vicino al figlio Roberto che l’ha accudita negli ultimi tempi. La signora Liliana era infatti ammalata di una brutta forma di Alzheimer e aveva bisogno di assistenza continua, amorevolmente datale dal figlio.
Alla metà del secolo scorso, la signora Liliana, insieme al marito Rino Pericci, aveva creato dal nulla uno degli stabilimenti più grandi e più importanti di Marina di Grosseto, il Bagno Nettuno.
Grande lavoratrice e grande imprenditrice, aveva fatto costruire alla fine degli anni Cinquanta il primo semplice bagnetto, consistente solo in poche cabine di legno piantate sulle palafitte e di un barrettino povero di cose, ma ricco di accoglienza. Poi lo aveva fatto sviluppare ingrandendo il bar e creando un ristorante e pizzeria che è tutt’ora uno dei più ricercati della costa.
A tempo della prima costruzione c’erano pochissimi altri stabilimenti, quello del suocero Raffaello e forse altri due o tre: la Rotonda, il Bagno Ciucchi e pochi altri.
Sono migliaia i vecchi grossetani che hanno frequentato il Bagno Nettuno e che si ricordano il perenne sorriso con cui li accoglieva la signora Liliana dal bancone del bar o dalle cabine, come mostrano le foto dell’epoca (gentilmente concesse dal figlio Carlo).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
