Attenzione
Settembre divino, festa col botto
Il tradizionale appuntamento ha visto migliaia di visitatori
PITIGLIANO. A Pitigliano il settembre non è mai stato così... divino. La tradizionale festa delle cantine “Settembre divino” continua a mietere successi non soltanto in termini numerici di partecipazione, che sono in costante ascesa, ma soprattutto in quanto riesce a coniugare l’aggregazione tra diverse generazioni.
Quest’anno la festa si è sviluppata nei quattro giorni a cavallo tra i mesi di agosto e settembre, serate in cui il borgo di Pitigliano non è sembrato soltanto divino ma principalmente magico. Una magia regalata dall’atmosfera che ha permesso alle migliaia di visitatori di godere in pieno delle tradizionali cantine in tufo, dei vicoli mozzafiato e dell’ottimo vino di qualità dei produttori locali che hanno regalato un autentico clima di festa collettiva.
Sotto lo sguardo attento e soddisfatto del sindaco Pierluigi Camilli, ogni singola cantina ha contribuito a rendere questa festa unica nel suo genere, proponendo una serie di caratteristiche e dettagli che hanno fatto la differenza, motivati dallo slancio di chi si è messo all'opera esclusivamente per la voglia di contribuire a realizzare un’autentica festa di popolo.
In molti sono arrivati con bus appositamente prenotati, con l’intelligente scopo di tornare a casa senza correre il rischio di dover guidare dopo avere gustato il prelibato vino di Pitigliano. La cantina La Sbornia che aveva il proprio quartiere generale in piazza Becherini, nella parte più estrema del paese, è risultata la più bella.
In questo ambiente capita di imbattersi anche nello splendido slogan coniato dalla cantina dei Pistoni Roventi che recita: “Anche senza motore facciamo furore”. Andando avanti troviamo la cantina Mondiale, a un passo dalla sinagoga, dove alla cassa c'è il parroco don Luca, a servire c’è un altro sacerdote, con Emanuele, che ci sa fare perché per diversi anni ha fatto il cameriere all’isola del Giglio, e a cena trovi pure il vescovo Guglielmo Borghetti, perfettamente a suo agio in mezzo alla gente.
Se qualcuno pensa che alla cantina Inferno non ci sia spazio per i pastori delle anime si sbaglia di grosso perché ad animare la serata c'è il mitico don Lido.
Tutte le cantine meriterebbero la citazione: l’Imperiale con il suo fantastico Chicco dj che fa scatenare nel ballo anche i più attempati, la cantina del Maresciallo che regala scorci di autentica suggestione, i Ciclisti che offrono allegria tra una bistecca alla brace e un ballo collettivo nel rione Fratta, mentre la cantina San Giuseppe è l’unica a proporre nel proprio menu anche il baccalà.
Questo ambiente ha in pratica prodotto anche una notte bianca inaspettata visto che sabato alle tre di notte piazza della Repubblica era stracolma di migliaia di persone. L’appuntamento è già rivolto al prossimo anno anche se il sindaco Camilli invita a «non aspettare così tanto per venire a fare festa a Pitigliano».
Paolo Mastracca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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