Gioco
I capigruppo contro il Movimento 5 Stelle «Dicono solo falsità»
Documento congiunto dopo il manifesto sulla farmacie: «Avevano gli atti da marzo, potevano muoversi prima»
GROSSETO. I capigruppo di maggioranza in consiglio comunale(Daniela Piandelaghi, Stefano Rosini, Francesco Giorgi, Simone Marchetti e Marcello Treglia) rispondono al manifesto del Movimento 5 Stelle sulla vendita delle farmacie.
«Dal Movimento 5 stelle – scrivono – arrivano falsità e atteggiamenti antidemocratici. In riferimento a quanto apparso sui quotidiani a proposito della approvazione dell’atto di indirizzo per la cessione della società di gestione delle Farmacie, anche questa volta i rappresentanti locali del Movimento 5 stelle hanno perso l'occasione per tacere. E hanno parlato dicendo falsità. Proporre di organizzare un referendum consultivo, in vista dell'adozione di un atto amministrativo, fra i cittadini è senz'altro lecito, tuttavia i militanti o i simpatizzanti del suddetto movimento dovrebbero interrogare i loro rappresentanti sul perché hanno dormito per mesi, visto che la prima bozza di atto d'indirizzo è stata presentata al consiglio già a marzo, mentre essi hanno deciso di esprimersi pubblicamente solo all'inizio di settembre. Anche stavolta hanno mostrato la loro “distrazione istituzionale”, oltre che la loro impreparazione a qualsiasi atto di governo anche di un ente locale. Come quando, nell’ ultimo consiglio comunale, hanno proposto di reperire risorse per gli asili comunali sottraendole ad un fondo vincolato a garanzia dei residui attivi di bilancio: fosse passata la loro proposta il Comune sarebbe stato sottoposto a indagine della Corte dei Conti, se non peggio. Inaccettabile invece, e quindi politicamente non lecita, è la loro iniziativa di gogna mediatica nei confronti di chi non la pensa come loro, fatta pubblicando le foto dei consiglieri comunali. Anche questo fatto la dice lunga della qualità della loro azione politica. In realtà nulla di specifico il Movimento 5 stelle dice dell'atto approvato, manifestando la semplice contrarietà e non spiegandone però il merito. È falso che ci sia stata una svendita. Non si spiega infatti in quale modo questa sarebbe congegnata, visto che il Comune ha solo approvato la base d'asta, e quindi ancora non si può sapere quanto sarà il ricavato effettivo, che sarà determinato dal mercato. Ed infine viene omesso tutto il dibattito che c'è stato, anche in seno alla maggioranza, compresi gli emendamenti approvati a precisazione del prezzo di vendita e a tutela dei lavoratori. Invece, dal movimento, nessuna analisi o proposta è mai giunta da marzo ad oggi. A quanto pare, anche stavolta ai 5 stelle non interessa il contenuto, non interessa migliorare le cose, altrimenti avrebbero fatto proposte per tempo (emendamenti o mozioni), non interessa quindi l'effettivo interesse dei cittadini, interessa solo creare la polemica, con un metodo che ormai è noto e che è agevole smascherare. Ribadiamo la nostra indignazione nei confronti di squallidi metodi tesi solo a squalificare l’avversario e vogliamo ancora porre all’attenzione di tutti i cittadini che questa è una maggioranza che cerca di trovare le migliori soluzioni possibili a problematiche indotte dal difficile momento che stiamo vivendo, scevra da demagogia e facili populismi. Governare nell'interesse dei cittadini vuol confrontarsi con i problemi e con la realtà che attanagliano le finanze di tutti i Comuni di Italia, anche attraverso scelte dolorose ma sicuramente pensate nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori. Chi è all’opposizione, può anche decidere di porre solo delle critiche ma deve rispetto a chi cerca di affrontare problematiche difficili con senso di responsabilità. Peraltro laddove il M5S governa, vedi Parma, la maggioranza locale, dopo una campagna elettorale fatta di proclami bellicosi e soluzioni fantasiose, non pare che abbia rispettato gli impegni di programma (peraltro irreali o irrealizzabili) presi con i propri elettori, ha dovuto semplicemente venire a patti con la realtà e quindi governare».
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