Sicurezza
«Rossi ricompri le bici pure a noi»
La Regione propone di risarcire i derubati in Versilia. «E qua no?»
PRINCIPINA A MARE. Furti di biciclette, furti nelle case: gli ultimi mesi i continui “colpi” a Principina a mare non hanno dato quasi mai tregua a residenti e turisti, presi d’assalto dai ladri nelle case e nei giardini. Un problema che solleva ora il piccolo disappunto (quasi una provocazione) di un’abitante della frazione, Francesca Govigili, di professione maestra, che ha deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Il governatore stesso, i giorni scorsi, dopo aver appreso dei furti subiti da alcuni turisti tedeschi in Versilia, preoccupato per le ripercussioni sul turismo toscano aveva deciso di contattare il sindaco e rintracciare i malcapitati stranieri, onde «ricomprar loro le bici rubate», come ha spiegato. Un’iniziativa cui in Versilia hanno plaudito tutti, ma in Maremma un po’ meno. A Principina a mare - dice la Govigli - «noi non facciamo che subire furti di bici. A me i ladri mi sono entrati in casa anche quest’inverno: avevo lasciato la bici dentro, in sala. Loro mi hanno spaccato tutto, sono entrati e me l’hanno portata via». D’inverno i furti non si sono contati più: furti nelle case e nei giardini, furti di bici e molto altro. «Mio marito andò a correre, poi tornò e lasciò le scarpe da ginnastica in veranda. Gli hanno rubato pure quelle - racconta lei - Conosco diversa gente che si lamenta perché è stata derubata, e mi viene spontanea una domanda, col sorriso: a noi che siamo toscani “doc” e che subiamo furti tutti i giorni, perché Rossi non ricompra le bici anche a noi? Forse siamo derubati di serie B?». (el. gi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google