Il Tirreno

Grosseto

Blitz del sindaco, via l’ultimo pontile

di Sabino Zuppa

Ieri a Porto Ercole Cerulli e le forze dell’ordine hanno dato lo “sfratto” all’ultimo ex concessionario rimasto dal passato

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MONTE ARGENTARIO. L’ultimo atto della lunga vicenda dei pontili abusivi a Monte Argentario è andato in onda ieri mattina sul lungomare di Porto Ercole dove il sindaco Cerulli e le forze dell’ordine hanno dato esecuzione allo sfratto dell’ultimo ex concessionario rimasto dal passato: quello della Nuova Scotto.

Quest’ultimo aveva ricorso in tutti i possibili gradi di giudizio per opporsi alla decisione del Comune del promontorio di mettere a gara tutte le concessioni demaniali di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole che erano state rimesse in discussione dopo l’intervento della magistratura dell’inverno 2011.

Gli altri 18 pontili erano già stati sistemati, con i vecchi concessionari che avevano ricorso al Tar e poi lasciato il passo ai nuovi vincitori dei bandi per le attività relative alle concessioni provvisorie. Rimaneva un pontile a Porto Ercole, gestito dalla società Nuova Scotto, che aveva ricorso fino al Consiglio di stato e che ieri non si è potuta opporre, dopo che nei giorni scorsi era stato respinto l’ennesimo ricorso presentato dai suoi legali.

La sesta sezione del Consiglio di Stato, infatti, in sede giurisdizionale ha respinto l'istanza cautelare considerando che, a un primo esame, l’appello non appariva meritevole di accoglimento, «non sembrando in particolare fondato il motivo di appello con cui si invocava l’applicazione delle disposizioni in tema di proroga». In virtù di questa sentenza, ieri mattina si sono presentati il sindaco Arturo Cerulli, accompagnato dalle forze della polizia municipale, dai carabinieri e dalla Guardia Costiera: era presente anche una ditta che si è interessata dello sgombero, oltre ai tecnici dell’Enel che hanno staccato le vecchie utenze.

Attraccate al pontile erano presenti diverse imbarcazioni da diporto, con i proprietari apparentemente ignari di quello che stava per succedere, e i quali sono stati invitati a trovare altre soluzioni per l’ormeggio. «Ho sperato fino in fondo di non dover arrivare ad un atto forzato – dice il sindaco Arturo Cerulli – ma la società Nuova Scotto Nicola e figli ha ricorso in tutte le sedi possibili per non abbandonare il suo posto. Sono però convinto che questa sia stata la strada giusta, quella della legalità, che abbiamo intrapreso due anni fa e che pensiamo di dover continuare a seguire. Sicuramente non finirà qui, le beghe legali continueranno, ma ora il Comune comincerà a pensare al da farsi per il futuro anche di questo pontile».

Dunque il sindaco di Monte Argentario continua la serie delle sue vittorie legali e pone le basi per i prossimi atti in tema di disciplina demaniale. Le concessioni che sono state aggiudicate di recente sono tutte temporanee e andranno rinnovate in un futuro non troppo lontano con nuove gare e con nuovi probabili avvicendamenti: «Quella di ieri era una vicenda importante che, se non si fosse risolta, avrebbe dato adito ai pensieri più disparati per il futuro del settore – insiste Cerulli – Se quella società fosse rimasta lì, chiunque avrebbe potuto pensare di poter fare la stessa cosa in futuro, ricorrendo in ogni ordine e grado di giudizio. Invece noi siamo stati molto decisi e cercheremo di dare una sistemazione definitiva al settore: stiamo lavorando ai piani portuali, e nell’ambito di quelli dovrebbero essere indette le nuove gare. Probabilmente a breve - conclude il primo cittadino di Monte Argentario - ci interesseremo del nuovo destino delle concessioni demaniali, portando così a termine un percorso cominciato con i sequestri di qualche anno fa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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