Il Tirreno

Grosseto

Gianni, spazza-rifiuti per passione

Tutto da solo il pensionato raccatta sporcizia: «Aiuto il Coseca, senza pretese»

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MONTEMASSI. Dusty è di nuovo in azione. A bordo strada. Gianni Griggio, come il celebre canguro spazza rifiuti ha ripreso a ripulire le fossette, strade, campi, nei dintorni del paese, Montemassi, che ha eletto come residenza - da pensionato - dopo una vita di lavoro nel Nord-Est.

«Sono stato costretto a fermarmi per problemi fisici, ma adesso sono di nuovo in forma e ho ripreso la mia attività».

Lo abbiamo incontrato in località Cantoni, sulla strada provinciale che collega Montemassi a Meleta. E poi di nuovo vicino a Ponte del Ricci, verso Ribolla.

Gianni, al posto del bidone-marsupio di Dusty, ha un carrettino colorato (una sorta di cassonetto-mobile), tra le mani diverse tipologie di racchette forcellate. Passeggia, raccoglie, differenzia. Gli automobilisti che percorrono quella strada si chiedono meravigliati chi sia quell’uomo e, soprattutto, perché lo faccia. E a noi l’ha raccontato.

«Facevo il camionista, ora sono in pensione e mi piace camminare. Passeggio lungo queste strade, circondate dal verde degli ulivi e raccolgo tutta la robaccia che viene gettata ai bordi della carreggiata». Griggio, con guanti, carretto e bastoni, si aggira su sfondi rurali che, anche se splendidi dal punto di vista paesaggistico, scontano gli effetti perversi della nostra (in)civiltà postmoderna.

«Cinque anni fa - racconta - quando ho iniziato a ripulire, ho speso 150 euro per dotarmi di tutti gli strumenti indispensabili al mio hobby. Adesso il Coseca mi passa i sacchetti e sa che esisto, che do loro una mano. Senza pretese». Da quando Griggio ha ricominciato, dopo la pausa forzata, il paesaggio ha già cambiato volto. In meglio. E da Il Tirreno, allora, parte una proposta: che il lavoro svolto volontariamente da quest'uomo, possa essere in qualche modo premiato, magari proprio dal Coseca, mettendo a disposizione almeno tutto il materiale necessario: sacchi, guanti, pinze, un giubbetto ad alta visibilità. Sarebbe un bel modo per ringraziarlo.

Gabriele Baldanzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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