Il Tirreno

Grosseto

Bartalucci è il signore della Granocchia

Paganico, il rione Centro iscrive il suo nome per la sesta volta nell’albo d’oro della manifestazione

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PAGANICO. Vittoria del rione Centro nella 37ª edizione del Palio della Granocchia di Paganico, di fronte a centinaia di persone che hanno assiepato i bordi del centro storico locale, addobbato di colori ed armonie particolari, tipiche del medioevo. E’ stato Paolo Bartalucci a condurre per primo la carretta con le rane vive oltre il traguardo, bissando così il successo dello scorso anno e conquistando fra mille emozioni il “cencio” calato, come chiede la tradizione, dal balcone municipale. Ed aggiornando l’albo d’oro del rione Centro, ora giunto al sesto successo.

Una gara combattuta che, fin dalla partenza di Porta Senese, ha visto un alternarsi in testa: prima il rione Centro, quindi quello di Porta Grossetana, poi Porta Gorella e di nuovo Centro, all’ultima curva che conduceva all’arrivo posto in corso Fagarè, proprio sotto il palazzo comunale. Ma, come consuetudine, al termine della competizione e prima di assegnare ufficialmente il titolo, è stato necessario attendere il verdetto dei giudici, giunto tempestivo per mano di Marco Scussel, presidente della Pro loco di Paganico, organizzatrice dell’evento, che ha tolto, di volta in volta dal balcone municipale ogni bandiera, dalla quarta classificata fino alla prima, la cui proclamazione è stata accolta da un boato di folla e da qualche lacrima. Lo stesso verdetto, poi, ha decretato le altre piazze: secondo posto per Porta Senese con Davide Draghi, poi Porta Gorella guidata da Iacopo Canocchi e quindi Porta Grossetana, con il “fantino” Manfredi Greco. Un corteo di tifosi del rione Centro, festanti, ha completato il successo. Al rione di Porta Gorella è invece andato il premio per il miglior costume, determinato da una giuria di esperti dopo la sfilata pomeridiana.

La sfida così sentita in paese è stata la conclusione di un pomeriggio intenso, vera e propria festa collettiva che ha radunato, come avviene ogni anno nella prima settimana di settembre durante la “Sagra della Granocchia”, cittadini e turisti accorsi già dalla prima sfilata dei rioni, caratterizzata da rulli di tamburi, figuranti in costumi medievali, giocolieri, personaggi dell’epoca che per un giorno hanno dato un’immagine simbolica di Paganico, per un reale tuffo nel passato dentro il borgo. Ad intrattenere il pubblico presente, anche la banda di Cinigiano che ha accompagnato i preparativi della festa.

Stefano Fabbroni

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