Il Tirreno

Grosseto

Ratti e pesci morti, allarme al lago

di Fiora Bonelli
Ratti e pesci morti, allarme al lago

Dopo la prima segnalazione, a Castel del Piano peggiorano le condizioni igieniche

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CASTEL DEL PIANO. Laghetto dei cigni di Castel del Piano ancora nell’occhio del ciclone. Oltre che ad essere luogo prediletto da topi di fogna di dimensioni che la gente definisce eccezionali, infatti, adesso è diventato anche il loro cimitero.

Topi morti galleggiano gonfi di acqua nel laghetto, stramazzano sui bordi, cadono nell’acqua dove vanno a morire e dove si trovano già pesci morti. Senza contare il sudiciume sparso negli angoli, sotto le siepi e gli arbusti.

«È una grandissima vergogna – tuona inferocita una signora che porta i nipotini a giocare nel parco –. Ammesso che dopo la nostra segnalazione precedente (pubblicata dal Tirreno il 25 agosto, ndc) sia cominciata la derattizzazione, va da sé che ci deve per forza essere qualcuno che i topi morti li va a togliere. Galleggiano nell’acqua del laghetto, nella vaschina dove non c’è più neppure lo zampillo».

Tutto attorno una sporcizia terribile, anche provocata da oggetti ingombranti, come lampade e lampadari, fili di ferro, plastica, cartacce.

«Dunque – prosegue la signora – la situazione è questa: topi grossi come gatti scorrazzano beati nel prato. Sembrano non avere paura per niente delle persone, perché sanno che da loro trovano il cibo. Sì, perché il cibo che si porta alle papere è quello che si mangiano anche i topi e i piccioni. E fra queste due specie ci sono vere e proprie gare per chi arriva prima alla preda. Naturalmente i topi hanno casa nel parco e si annidano sotto le pietre della vasca grande. Se poi muoiono, ci sono subito i compari che arrivano dalle fogne lì vicino che li rimpiazzano. E adesso anche queste bestie morte in giro. Topi e pesci. L’acqua, poi, è sporca, e non so proprio se continuare a portarci i miei nipotini. Possibile che non si possa fare nulla di più?».

Intanto si sa che il Comune stava attendendo l’approvazione del bilancio avvenuta venerdì per poter avere a disposizione il budget per intervenire. E non solo al laghetto dei cigni, ma anche nelle mura del paese vecchio e nelle piazze principali dove, sembra, prolifichino topini campagnoli e pantegane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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