Sicurezza
«Il Comune dica dove smaltisce gli inerti»
Centro rifiuti chiuso, l’opposizione gigliese insorge: «Nessuno sa ancora che fine faranno i calcinacci»
ISOLA DEL GIGLIO. Ancora i rifiuti fanno esplodere all’isola del Giglio la protesta dell’opposizione, che interviene con una nota del gruppo consiliare di minoranza, presieduto dall’ex sindaco gigliese Attilio Brothel.
«Sembra essere diventato un rompicapo - esordisce la nota - Nessuno, ma proprio nessuno sa che fine faranno i calcinacci (inerti), dopo la chiusura del Centro raccolta rifiuti disposto con ordinanza del sindaco. Anche il primo cittadino sembra ignorare quanto sia grave la questione», sbotta la minoranza gigliese. «Quello che interessa ai cittadini, lo ripetiamo, è conoscere la reale situazione della discarica, con particolare riguardo allo smaltimento dei calcinacci. Con ciò continuiamo a chiedere risposta alle seguenti semplici ed ovvie domande».
La prima: «Il Comune dica dove smaltire gli inerti (o calcinacci)». La seconda: «quali sono le diverse possibilità di smaltimento legale alternativo dei calcinacci (inerti), con specifiche sicure per le imprese edili e per i cittadini». Terza domanda. «Qual è il tempo prevedibile (mesi o anni) per la riapertura del Centro di raccolta dei rifiuti».
Quarta domanda. «C’è stata o non c’è stata completa disinformazione dato che dal 19 giugno 2013 (data del verbale Arpat) fino all'ordinanza sindacale del 27 luglio scorso non è stata data notizia alcuna quantomeno agli operatori edili?». La nota prosegue chiedendo se non si ritenga opportuno che il problema dell'apertura della discarica, sia pure limitata allo scarrabile degli inerti, vada risolto con urgenza, in modo da mettere tutti nella condizione di affrancarsi dalla tentazione di scaricare inerti lungo le strade e acentuare il degrado ambientale.
Altre domande: «se la discarica è chiusa perché entrano mezzi pesanti per portare via rifiuti? Sono previste deroghe per qualche società? Sono domande alle quali i cittadini ed i titolari di imprese edili vorrebbero che si rispondesse, e in primo luogo riteniamo che l’unica persona al momento che può fare chiarezza è proprio il sindaco che ha emesso il provvedimento di chiusura del centro raccolta. Vale la pena di ribadire - prosegue il gruppo consiliare - che è in atto una situazione che mette in difficoltà l’edilizia locale (peraltro già fortemente penalizzata dagli aumenti tariffari dei trasporto marittimi), già a partire dal mese di settembre, sia perché le imprese hanno già concordato preventivi di spesa per i lavori da effettuarsi nei prossimi mesi (considerando il conferimento al locale centro raccolta inerti, adesso chiusa, sia per il periodo successivo, nel quale si dovranno prevedere costi maggiori, conseguenti il trasporto degli inerti al centro raccolta in Continente. Il sindaco ha sempre dichiarato grande apertura al dialogo (a parole), dunque approfitti dell’occasione per rilasciare una dichiarazione che possa finalmente chiarire la vicenda degli inerti e calcinacci avvolta finora nel mistero. Tuttavia l’omertà è una ricorrente degli amministratori e del sindaco, la loro non presenza nei problemi dell’isola è una ricorrente. L’ordinanza del sindaco con la quale ha chiuso la discarica è stata tempestiva, probabilmente adottata per evitare che altra autorità disponesse in tal senso. Resta il fatto - conclude il documento dell’opposizione consiliare gigliese - che la chiusura del centro raccolta rifiuti è arrivata al termine di un percorso, con un disinteresse a dir poco sconcertante e il consenso nel dire “Io non so niente” degli organi comunali; per questo il sindaco si è cucita la bocca….. Il filo gli è stato fornito da una mancanza di assunzione di responsabilità». A questo punto la minoranza aspetta risposte dal sindaco dell’isola del Giglio: il tema p ancora caldo.
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