La manifestazione
Granocchie ai blocchi, lo sprint è qui
Si rinnova a Paganico l’originale gara delle carrette con a bordo le rane
PAGANICO. Si corre oggi a Paganico la 37ª edizione del palio della Granocchia, un evento molto atteso nel paese che si ripete ogni anno e vede quattro rioni contendersi il drappo: Porta Gorella, Centro, Porta Senese e Porta Grossetana, impegnate in una gara che ha come protagoniste proprio le rane qui chiamate “granocchie”.
Si tratta di una tradizione popolare molto seguita che si corre dal 1977 puntuale la prima domenica di settembre in occasione della sagra della Granocchia. Paganico viene invaso da centinaia di persone, turisti e cittadini, in particolare, i cosiddetti “paganichesi nel mondo”, come sono definiti coloro che, nativi di Paganico, vivono e lavorano fuori. Un ritrovo, quindi, dentro un borgo che per un giorno rivive il sapore del fascino medievale, grazie ad un forte impegno collettivo nel mantenere viva la tradizione, a donne, bambini e anziani che sostengono della Pro Loco di Paganico presieduto da Marco Scussel, che da sempre rappresenta il vero motore dell’intera festa.
Una gara che ha uno svolgimento particolare. Dopo le consuete celebrazioni della mattina e in mezzo a mille bandierine colorate (ciascuna per ogni rione) che tappezzano ogni viale del borgo, l’inizio della gara nel tardo pomeriggio (alle 18), con partenza da Porta Senese: i quattro fantini, rappresentanti dei rioni, allineati agli ordini dello starter, corrono con le carrette che “ospitano” un certo numero di rane, variabili a seconda del regolamento. Si aggiudica il cencio chi, per primo, arriva al traguardo con il maggior numero di rane vive.
Lo scorso anno, il palio fu conquistato dal rione Centro con Paolo Bartalucci. Nell’albo d’oro, guida Porta Senese con 10 vittorie, seguita da Porta Gorella con 10, Porta Grossetana con 8 e Centro con 5.
Un palio, quello di Paganico, che poi si “sposta” anche a tavola. Dal 1998 è stata introdotta una gara culinaria, con tanto di premio da assegnare al rione che si dimostra più abile in cucina, proponendo il miglior menù a base di rana, la cui ultima edizione è stata vinta da Porta Senese. Si tratta di un modo per “consolare” gli sconfitti sul campo.
Stefano Fabbroni
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