Il Tirreno

Grosseto

Caserma carabinieri il Comune tratta con il Demanio

di Paola Villani
Caserma carabinieri il Comune tratta con il Demanio

Si cerca la soluzione di una compensazione fra affitti L’assessore Rapezzi: «La soluzione adesso è vicina»

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FOLLONICA. Una compensazione con gli affitti da pagare al Demanio, ecco la soluzione trovata per rendere attiva la nuova caserma dei carabinieri. Prima che quell'immobile costato più di otto milioni di euro diventasse un buco nell'acqua dell'amministrazione del Golfo, era fondamentale trovare un escamotage per uscire dalle empasse creatosi con lo Stato: mancano i soldi per poter pagare un affitto così alto (420mila euro annui) il governo dopo i tagli imposti da Monti non può permettersi una cifra del genere. Come fare? La struttura è stata costruita ed è pronta per essere utilizzata: mille e quattrocento metri quadrati, suddivisi in tre edifici, il più grande avrà forma a “L” e accoglierà la caserma operativa. Una seconda costruzione che funzionerà da rimessaggio e una palazzina di quattro piani adibita agli alloggi delle famiglie del corpo. Non è stata invece creata come si pensava all’inizio la strada di accesso sulla provinciale Aurelia, almeno non in questa prima fase, perché il leasing richiesto all’istituto bancario non prevedeva quell’opera e perciò fino a che non sarà saldato il conto le forze dell’ordine avranno come accesso solamente le strade del quartiere. Un edificio funzionale che potrà rendere più semplice il lavoro delle forze dell'ordine, sempre che l'Arma si trasferisca. Una soluzione all'orizzonte oggi c'è e la speranza del Comune di Follonica è che la stessa si concretizzi nel più breve tempo possibile. «Siamo in trattativa con il Demanio – spiega l'assessore al patrimonio Donatella Rapezzi – per attivare un meccanismo che ci permetta di compensare i canoni». In pratica la proposta dell'ente follonichese allo Stato andrebbe nella direzione di un accordo con il quale la somma del canone della caserma verrebbe scalata dagli affitti che il Comune annualmente deve pagare al Demanio: per fare un esempio pratico quel gruzzolo potrebbe essere scalato dai pagamenti per piazza Istria o per la spiaggia di Levante o ancora per esempio dagli arretrati sull'Ilva. Un meccanismo che se venisse approvato garantirebbe il trasferimento dell'Arma nella nuova caserma della 167 Ovest e l'arrivo della Compagnia nel Golfo. «Le pratiche sono in mano all'Avvocatura dello Stato che dovrà fare le sue valutazioni ma siamo a buon punto – continua Rapezzi – abbiamo già fatto le stime, le perizie e tutte le valutazioni del caso e quindi se tutto andrà come speriamo il nodo potrebbe essere sciolto in brevissimo tempo. L'incognita resta sulla stabilità dell'attuale governo è chiaro che se cadesse allora l'iter potrebbe subire un arresto. Ora che l'Arma ha sciolto i dubbi sul trasferimento della Compagnia a Follonica penso che non ci siano più problemi: se il nostro piano che crediamo vantaggioso per tutti carabinieri e città di Follonica verrà approvato allora la nuova caserma prenderà vita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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