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«I consulenti? Me li scelgo alti, biondi o simpatici»

MONTE ARGENTARIO. «Scelgo le persone se mi stanno simpatiche», ha detto senza mezzi termini il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, suscitando un vespaio. Succede qualche giorno dopo il...

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MONTE ARGENTARIO. «Scelgo le persone se mi stanno simpatiche», ha detto senza mezzi termini il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, suscitando un vespaio. Succede qualche giorno dopo il consiglio comunale di Monte Argentario, con l’opposizione che spara contro il comportamento (a suo dire) “autoritario” del sindaco. Un modo di fare “antidemocratico”, secondo la neoconsigliera Viviana Lauro, rimasta sconcertata dalla risposta di Cerulli a una sua richiesta di chiarimenti sulle nomine degli incaricati, comunicate dal primo cittadino in apertura di seduta.

«Gli incaricati li nomino perché mi sono simpatici, o perché sono alti, biondi o perché mi pare a me – ha tagliato corto lui in consiglio – Sono decisioni che spettano al sindaco, come del resto la nomina degli assessori». Una risposta che non ha meravigliato chi conosce il suo “caratterino”, ma che non ha soddisfatto la consigliera Lauro che l’ha interpretata come una prepotenza volta a sviare le sue indagini: «Il sindaco - dice lei ora - è forse convinto che per stare in consiglio comunale e gestire la cosa pubblica basta scegliere una bella giacca e una cravatta e indossarle. Così alle mie richieste, serie e legittime, sul ruolo e la nomina degli incaricati e sulle loro funzioni ha ritenuto opportuno rispondere con un atteggiamento superficiale, ignorando addirittura la differenza tra delegato e incaricato».

La questione posta dalla rappresentante del centro sinistra è relativa a delle figure, cinque per la precisione, che svolgono alcuni compiti assegnati dal sindaco. La loro nomina è legale, ma incuriosisce il fatto che svolgano compiti per i quali potrebbe essere delegato anche un consigliere: e l’obiettivo è farsi spiegare se Cerulli opera in una sorta di un consiglio comunale allargato tramite queste nuove nomine. Tra loro c’è chi ha partecipato alla campagna elettorale, e chi in passato l’ha fatto e poi oggi siede sugli scranni del consiglio e potrebbe anche diventare assessore: «Quali sono i criteri di scelta? Hanno funzioni di consulenza su singole questioni o competenze più generali? Quali compiti, quali obblighi e quali diritti? – insiste la Lauro che durante la seduta ha chiesto anche chi fosse in possesso dei chip per entrare in Comune che spettano solo ai consiglieri - Mi aspettavo risposte precise e puntuali da chi non ha nulla da nascondere e, anzi, si può permettere di accusare altri. Ma soprattutto chi ricopre un ruolo istituzionale di vertice ha l’obbligo, in regime democratico, di rendicontare la sua attività alla cittadinanza. E invece il sindaco non riesce a dire niente meglio se non che sono “simpatici”». (s.z.)

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