Italia
Ex Molendi, accolta la sospensiva del Tar
MASSA MARITTIMA. Il Comune di Massa Marittima aveva presentato il ricorso al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del Tar sulla vicenda Molendi. E, almeno per ora, finché i giudici del tribunale...
MASSA MARITTIMA. Il Comune di Massa Marittima aveva presentato il ricorso al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del Tar sulla vicenda Molendi. E, almeno per ora, finché i giudici del tribunale romano non entreranno nel merito della questione, la quarta sezione ha accolto l’istanza cautelare e ha sospeso la sentenza impugnata. Sentenza che avrebbe voluto un risarcimento di circa un milione di euro richiesto dalla società Porta al Salnitro.
Il ricorso presentato dagli avvocati Luciano Giorgi e Duccio Maria Traina, quindi, è stato accolto grazie anche alla proposta di una fidejussione bancaria a garanzia del debito che l’amministrazione ha nei confronti della società.
Debito che è stato calcolato, da parte della Porta al salnitro, in circa un milione di euro ma che, in base alla perizia richiesta dal Comune di Massa, sarebbe sceso a circa 670mila euro. Ora, per conoscere la fine della vicenda, si dovrà aspettare gennaio, quando verrà discussa nel merito la vicenda da parte del Consiglio di Stato.
La storia è arcinota, e risale alla fine degli anni Novanta quando il Comune si accordò con la società Molendi (poi divenuta Porta al Salnitro) per la riqualificazione di un'area ai piedi della cattedrale di San Cerbone. Porta al Salnitro avrebbe recuperato le volumetrie di un capannone in abbandono di sua proprietà (circa 2100 metri cubi) per farne un bar e uffici; il Comune da parte sua avrebbe realizzato, lì sotto, un parcheggio interrato. Proteste, petizioni e il timore che i lavori potessero compromettere la staticità del duomo, fermarono tutto. Il Comune bloccò il progetto e (29 settembre 2000) siglò un accordo di transazione con Porta al Salnitro: la società, proprietaria della superficie, avrebbe potuto costruire le sue volumetrie e il Comune avrebbe pagato 200 milioni di lire.
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