Gioco
All’ex mattatoio la sede delle partecipate
San Lorenzo servizi titolare dell’immobile: Cinque stelle, Buongoverno e Sel votano contro
GROSSETO. Il vecchio mattatoio comunale, in viale Monte Rosa, nell'area dell'ex Foro Boario, passa dal Comune alla San Lorenzo Servizi e si candida a sede unica della nuova società che nascerà dalla fusione delle tre attuali partecipate al 100% dal Comune di Grosseto.
La maggioranza ha votato compatta e la delibera ha incassato anche l'astensione dei consiglieri della lista Lolini e del consigliere Luca Agresti (Pdl) e il voto favorevole di Massimo Felicioni (Grosseto oggi), mentre hanno votato contro Pierfrancesco Angelini e Fabrizio Rossi (Fratelli d'Italia), Luigi Colomba (Buongoverno), Giacomo Gori (Movimento 5 Stelle) e Cristina Citerni (Sel). Per l'amministrazione si tratta di «un tassello fondamentale – ha detto il sindaco Bonifazi – nel percorso di riorganizzazione e semplificazione che abbiamo iniziato nel settore delle società partecipate. Una grande società controllata al 100% dal Comune deve avere una sede adeguata ma soprattutto unica e di proprietà dell'amministrazione, evitando di spendere oltre 90mila euro l'anno per pagare più canoni di affitto».
Sul fronte delle opposizioni, Gori (M5s) ha sottolineato che se il problema era di dare un bene alla San Lorenzo Servizi che altrimenti non avrebbe potuto accendere un mutuo, un'alternativa ci sarebbe stata alla cessione di un bene a una società che per quanto pubblica – ha detto – è sempre soggetta a fallimento. L'emendamento di Gori, che non è stato ritenuto ammissibile dal dirigente Festeggiato, prevedeva che il Comune mantenesse la proprietà, cedesse il diritto di superficie e si facesse “terzo datore di ipoteca” consentendo così alla San Lorenzo servizi di contrarre il mutuo per ristrutturare l'ex mattatoio. Gori ha anche contestato il fatto che il conferimento avvenga in assenza di un piano industriale relativo alla fusione delle tre società in house, e che il conferimento sia fatto alla San Lorenzo Servizi e non alla Grosseto Parcheggi che, poi, dovrebbe incorporare le altre due società, Investia compresa.
Anche Colomba (Buongoverno) non avrebbe avuto nulla da eccepire sulla razionalizzazione e nemmeno sull'atto di conferimento dell'immobile «se la capofila della fusione – ha aggiunto – fosse stata la San Lorenzo Servizi» e ha sollevato un problema di ordine fiscale che potrebbe spuntare al momento della fusione, perché sarà necessario pagare per la plusvalenza del bene ceduto. Colomba avrebbe sostenuto la proposta di Gori e ha suggerisco all'amministrazione un ripensamento e un approfondimento dell'operazione anche dal punto di vista fiscale. Una posizione alla quale si è unita anche la capogruppo di Sel Citerni. «Il nostro gruppo si astiene – ha detto, invece, Pacella (Lista Lolini) – perché vediamo in questa operazione l'inizio di qualcosa finalmente positivo». Posizione analoga per Felicioni che, ha addirittura votato con la maggioranza. (e.p.)
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