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La Maremma raccontata dall’obbiettivo di Bf

La Maremma raccontata dall’obbiettivo di Bf

GROSSETO. Il cavallo sta alla Maremma come il Palio a Siena o la Torre a Pisa. Un simbolo potente nell’immaginario collettivo, che fa parte della storia, della tradizione e dell’identità della nostra...

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GROSSETO. Il cavallo sta alla Maremma come il Palio a Siena o la Torre a Pisa. Un simbolo potente nell’immaginario collettivo, che fa parte della storia, della tradizione e dell’identità della nostra terra. Perché cavallo vuol dire anche lavoro dei butteri, vacche maremmane e Parco della Maremma. Sono questi i contenuti del libro fotografico “Tracce di Maremma”, quinto volume della collana ideata dall’agenzia fotografica Bf per valorizzare e far conoscere il proprio vastissimo archivio d’immagini di Grosseto e della Maremma che vanno dagli anni Sessanta ad oggi. Sembrano foto senza tempo ma sono state tutte scattate dai fotografi Bf nel periodo in cui nasceva il Parco della Maremma, istituito nel 1975. E’ un effetto voluto dai curatori del volume: sembrano foto scattate oggi, non scatti d’archivio. «Come nelle iniziative editoriali precedenti – spiega Maurizio Mainetti dell’agenzia Bf – abbiamo scelto una chiave particolare attraverso cui selezionare le immagini dal nostro archivio. Così dopo aver raccontato Grosseto com’era, la storica visita di Giovanni Paolo II in Maremma, l’alluvione del 1966 e mezzo secolo di fatti di cronaca grossetana abbiamo deciso di raccontare le tradizioni della Maremma, i suoi paesaggi, i suoi animali, il lavoro dei butteri. Le immagini parlano da sé ma ci sono anche piccoli testi di corredo per ricordare alcuni riferimenti storici e aneddoti». La prefazione di Tracce di Maremma è stata curata dalla presidente del Parco Regionale della Maremma, Lucia Venturi, che del libro sottolinea la capacità di rappresentare per immagini come ben coesistano in armonia dentro il Parco la varietà degli ambienti naturali e gli interventi e le opere dell’uomo nel corso del tempo, prima con le torri di avvistamento e poi con le opere di bonifica come il casello idraulico alla foce dell’Ombrone. «Mantenere viva la memoria della città dagli anni Sessanta ad oggi - precisa Mainetti - è un po’ la nostra missione e siamo l’unica agenzia a farlo». Il volume è disponibile nella sede della Bf in via Vinzaglio e alla libreria Mondadori di Corso Carducci. (s.l.)

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