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Pioggia di critiche on line Follonica perde appeal?
FOLLONICA. L'estate follonichese sta per concludersi ma non si placa la pioggia di critiche sulla città del Golfo. Mai come in questi ultimi mesi sono arrivate così tante lamentele sulla situazione...
FOLLONICA. L'estate follonichese sta per concludersi ma non si placa la pioggia di critiche sulla città del Golfo. Mai come in questi ultimi mesi sono arrivate così tante lamentele sulla situazione generale della seconda città della Maremma. Dalle condizioni della pineta, alla pulizia delle strade, passando per i cantieri aperti d'estate e non scordandosi l’inquinamento in mare.
Molte di queste dichiarazioni di disamore sono comparse su Facebook, uno dei canali più usati oggi, nel quale la gente scrive di tutto, dalle confessioni personali alle constatazioni, rendendo il messaggio spesso più potente attraverso delle immagini.
Impossibile sfuggire al nuovo occhio del Grande Fratello: in rete viene pubblicato tutto ciò che accade. E se c’è un fatto che salta agli occhi di chi naviga sicuramente è quello relativo alle moltissime critiche ricevute dalla città del Golfo: ultimo esempio una recensione su Follonica postata da una turista insoddisfatta per una vacanza risalente allo scorso anno. Una pesante accusa nei confronti soprattutto degli esercenti e dei suoi abitanti che vengono descritti come antipatici dalla torinese.
«La scorsa estate a fine agosto, sono andata una settimana in vacanza con il mio ragazzo a Follonica, questa cittadina toscana che è di fronte l’isola d’Elba – si legge nella recensione che gira sul web – Ora veniamo alla città: non è tanto grande è bellina non è nulla di che, si gira in motorino, la macchina lasciatela perdere, ha delle strade con dei divieti che non si capiscono, attraversamenti pedonali in curva e pochi semafori. Sappiate che se scegliete Follonica sarete destinati a stare chiusi in albergo la sera a guardare la tv, dato che in giro non c’è nulla!».
E via quindi i commenti dei follonichesi: molti danno ragione alla bagnante scontenta anche se difendono i commercianti che si impegnano e lavorano, altri invece non gradiscono la critica e invitano chi non sta bene a Follonica a cambiare aria.
La turista definisce Follonica la “città dei morti”, giudizio pesante e per molti aspetti ingiusto. Ma c’è chi sembra darle ragione, almeno da un punta di vista “botanico”: una bagnante greca che ogni anno sceglie il Golfo come meta delle sue vacanze spiega di averla trovata nel 2013 peggiorata, ma soprattutto evidenzia una sgradevole “morìa”: quella dei pini della pineta di ponente.
La vacanziera sostiene che non ci si sta prendendo cura dei nuovi alberi piantati di recente e che quelle piantine sono già secche. Morti i pini centenari ora lasciano morire anche i germogli, commenta.
Esagerazioni? Lamentele di persone a cui non va mai bene niente? Forse. Di certo i follonichesi leggono e ne discutono. Il dibattito è aperto. (p.v.)
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