Gioco
«Quell’avvocato ha un conflitto d’interessi» «Ho solo difeso un uomo lucido di mente»
Nell’intricata vicenda del matrimonio, della morte e dell’eredità contesa di Ivo Baffigi, c’è una guerra collaterale che si sta combattendo da un anno tra i figli del novantenne e uno degli avvocati...
Nell’intricata vicenda del matrimonio, della morte e dell’eredità contesa di Ivo Baffigi, c’è una guerra collaterale che si sta combattendo da un anno tra i figli del novantenne e uno degli avvocati dello Studio Antichi che difende la vedova indagata per omicidio colposo. Uno dei figli di Ivo, Carlo, ha infatti presentato un anno fa un esposto all’ordine degli avvocati contro l’avvocato Sandro Bartalini (foto). Bartalini rappresenta, infatti, i cugini di Carlo in una causa intentata dal Comune di Isola del Giglio contro la famiglia Baffigi. La causa, ancora pendente, vede i fratelli Carlo e Leonildo in rotta con i cugini su chi deve privarsi di un appartamento per darlo al Comune. Secondo la scrittura privata redatta dallo stesso Bartalini, spetta a Carlo, Leonildo e Ivo cedere un loro appartamento. L’atto è stato firmato anche da Ivo, ma su questo passaggio i figli hanno sollevato l’obiezione che il padre fosse incapace di intendere e volere e chiesto una perizia psichiatrica (che ha poi accertato che era capace di intendere e volere). «All’udienza per la richiesta di interdizione – prosegue Carlo – mio padre si è però presentato in carrozzella spinta da suo difensore, l’avvocato Sandro Bartalini, sì proprio colui che ha sempre difeso la controparte di mio padre» e che «ha depositato anche una testamento redatto da mio padre nel quale intende donare alla badante proprio quel monolocale alla base di tutte le cause». Elementi che, per Carlo, sono sufficienti a evidenziare un «conflitto tra le due difese che tocca gli interessi di Ivo Baffigi» perché avrebbe messo Bartolini «in condizione di avere informazioni e documenti che potrà usare contro il suo assistito». L’esposto ha dato il via a un procedimento ancora aperto. «Ritengo con assoluta certezza che si risolverà con un’archiviazione – spiega l’avvocato Bartolini –. Se un torto l’ho avuto, è stato quello di cercare di difendere il povero signor Ivo dai tentativi dei figli di volerlo per forza dichiarare incapace di intendere e volere». (f.f.)
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