Il Tirreno

Grosseto

«Non contaminate quel torrente»

di Fiora Bonelli
«Non contaminate quel torrente»

Lettera aperta da Castel del Piano alle istituzioni per vigilare sulla centrale Enel

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CASTEL DEL PIANO. Nessuno tocchi quella pozza. Centrale idroelettrica nella zona di Montegiovi-Puntone? Sì, ma cambiando una parte del progetto presentato da Enel Green Power al Comune di Castel del Piano il 9 luglio.

Sono ormai in molti ad aver preso la parola e c’è in corso pure una raccolta di firme del Pd casteldelpianese per modificare la medesima parte che viene accoratamente spiegata, e senza peli sulla lingua, da Michael Holzberger, un inglese residente dal 1985 a Castel del Piano, al podere le Cerrete.

Michael scrive una lettera al sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, all’Unione dei comuni Amiata grossetana e alla Provincia di Grosseto per fare un sopralluogo nel sito chiamato Pozzino, perché venga fatta un’analisi batteriologica dell’acqua dell’Ente per vedere se lì possono sopravvivere pesci o altro. E invoca una soluzione, come un bypass, affinché l’acqua dell’Ente non entri mai nel torrente Vivo. Ma alla fine, qual è la ragione del contendere?

Un progetto di fattibilità di Enel ipotizza la possibilità di creare una centrale idroelettrica della potenza di 245 kilowatt che dovrebbe utilizzare l’acqua del fiume Ente. Acqua che, una volta passata nella turbina sarebbe scaricata nel Vivo, in località Pozzino, proprio dove c’è una bella pozza di acqua meta di turisti e residenti che ci vanno a fare il bagno. La zona è bellissima, l’ambiente incontaminato. Quella pozza, perciò, non si deve inquinare.

Michael è perentorio e ne ha per tutti: «Quando l’acqua dell’Ente dopo aver passato la turbina, entra nel Vivo, inquina il tratto di 100 metri chiamato Pozzino», scrive Holzberger alle istituzioni.

«Un sito, per ora, intatto, una vasca naturale nella roccia, piena di trote, anguille, granchi di acqua dolce. Se in quel punto immettiamo l’acqua dell’Ente (come da progetto Enel) l’acqua diventerà di pessima qualità visto che non solo il comune di Arcidosso manda tutta l’acqua di scarico senza depuratore, dentro l’Ente, ma anche Castel del Piano lo fa. Di conseguenza spariranno pesci ed altri animali e fare il bagno lì diventerà impossibile».

Michael fa presente anche che nel luogo non possono transitare mezzi pesanti per la costruzione dell’impianto e che il progetto Enel prevede il passaggio in alcune proprietà private: «Le proprietà non sono ancora state consultate e forse dovranno cedere il loro terreno o comunque garantire un diritto di passaggio sopra i propri terreni non solo per la costruzione ma anche per il mantenimento dell’impianto».

Il proprietario delle Cerrete, dunque, chiede ai destinatari della sua lettera, di premere perché Enel trovi le soluzioni alternative affinché non si inquini quella pozza del Vivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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