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Grosseto

Muore un anziano di 93 anni: indagata la moglie-badante

Muore un anziano di 93 anni: indagata la moglie-badante

Avviso di garanzia per la donna accusata di aver causato la morte dell’anziano. Ecco la posizione dei figli e quella della donna

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Lyudmula Yavorska, la badante ucraina accusata dai figli del marito 93enne di aver causato la morte dell’anziano, è stata raggiunta da un avviso di garanzia. La donna quindi, risulta essere iscritta ora nel registro degli indagati per omicidio colposo, dopo che i familiari avevano presentato un esposto alla Procura di Grosseto. Il fascicolo ora aperto dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro servirà per fare chiarezza. L'informazione di garanzia per la badante, assistita dall'avvocato Alessandro Antichi, le ha consentito la possibilità di nominare un proprio consulente per l'esame autoptico che si è svolto all’obitorio dell’ospedale Misericordia.

I legali della badante-moglie: lei lo accudì, non i figli.
Fu la badante-moglie (FOTO) ad accudirlo fino alla fine, non i figli i quali si fecero vivi solo per telefono. I difensori della badante 45enne indagata per omicidio colposo dopo la morte del marito e assistito ultranovantenne confidano "che ancora una volta la Magistratura, come ha già fatto in passato in relazione ad altre avventurose iniziative giudiziarie promosse dai figli del defunto, faccia al più presto giustizia e chiarisca ogni possibile equivoco". Così Alessandro Antichi e Sandro Bartalini, legali della badante-moglie accusata dai due figli dell'uomo ultranovantenne che aveva sposato, di averlo tenuto troppo al sole per ucciderlo. In un documento i legali ripercorrono la vicenda sostenendo che l'uomo arrivò all'Isola del Giglio il 28 luglio in compagnia della moglie per trascorrere, come d'abitudine, il mese di agosto nell'appartamento a Campese. Il soggiorno è trascorso "tranquillamente fino al 10 di agosto".

In questo periodo, l'uomo, costretto su una sedia a rotelle, "frequentava regolarmente la spiaggia poco distante dalla sua abitazione". Poi il peggioramento: "La sera del 10 di agosto la moglie notava un aumento della tosse, che lo affliggeva di tanto in tanto. La mattina successiva la situazione peggiorava improvvisamente", tanto che la moglie vide che tossendo l'uomo perdeva sangue. La guardia medica dispose il ricovero, avvenuto in elicottero per il peggiorare delle condizioni dell'uomo. All'ospedale di Grosseto, proseguono i legali, l'anziano "veniva accudito in maniera pressoché continuativa, anche nei giorni successivi, dalla moglie" mentre "nessuno dei due figli faceva visita al padre gravemente malato" e uno o due giorni prima del decesso il novantenne riferì alla moglie di aver ricevuto, tramite un medico o un'infermiera, i saluti telefonici dei figli. Quando il 16 agosto l'uomo perse conoscenza, "la moglie spaventata chiamava immediatamente medico e infermiere, le quali pregavano la signora di uscire dalla stanza". Inutile ogni tentativo di rianimarlo.

Spunta la querela dell'anziano contro i figli.
La copia della denuncia presentata ai carabinieri dall'uomo il 5 agosto dello scorso anno è stata resa nota dai legali della donna. Nella denuncia l'anziano riferì di essere stato raggiunto, mentre trascorreva un periodo di vacanza all'Isola del Giglio con quella che era nel frattempo diventata sua moglie, dai due figli, uno dei quali lo prese per il collo e lo schiaffeggiò inveendo contro la coppia. "Stronzo, bastardo, vai via che questa è roba mia. Se ti trovo un'altra volta ti butto giù per le scale.... vedi di morire presto", sono le frasi che l'anziano fece mettere a verbale attribuendole al figlio che si sarebbe poi scagliato contro la donna chiamandola "puttana". "Portalo in Ucraina che se muore qui non lo facciamo seppellire qui", un'altra delle frasi rivolte alla donna fatte verbalizzare. Ai carabinieri l'uomo racconta anche che i suoi guai erano cominciati quando, dopo la morte della prima moglie, aveva deciso di sposare la sua badante e che i figli, i quali avrebbero anche prelevato denaro da un suo conto corrente, erano preoccupati per l'eredità. L'anziano, proprietario di diversi immobili al Giglio, racconta anche dei tentativi dei figli di "invalidare il matrimonio" con la badante "tentando di farmi dichiarare incapace di intendere e volere".

La posizione dei figli.
"Se non fosse stato archiviato il caso della morte di mia madre, a quest’ora mio padre sarebbe ancora vivo. Ma, con la sua morte, si riaccende la speranza di poter avere giustizia anche per lei. Perché io e mio fratello non abbiamo dubbi: li ha uccisi lei, tutti e due". Le parole di Carlo Baffigi tuonano di rabbia e lanciano un’accusa infamante. Questa l'accusa dei figli di Ivo Baffigi nei confronti della badante-moglie. Secondo i figli non è stata una morte per vecchiaia: "Lo ha lasciato al sole nelle ore roventi della giornata – spiegano i fratelli Carloe e Leonido Baffigi – era rosso come un peperone; abbiamo dei testimoni che lo confermano. E la sera lo portava fuori alle 23.30, lui, alla sua età, malato di cuore e di polmoni".

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