Gioco
«Salviamo il Vivo dall’acqua che uscirà dalla turbina Enel»
CASTEL DEL PIANO. L’Enel propone una centrale idroelettrica nella zona delle Cerrete, fra Castel del Piano e Seggiano, e subito ci sono prese di posizione, richieste, consigli. E una raccolta firme...
CASTEL DEL PIANO. L’Enel propone una centrale idroelettrica nella zona delle Cerrete, fra Castel del Piano e Seggiano, e subito ci sono prese di posizione, richieste, consigli. E una raccolta firme del Partito democratico che invoca un aggiustamento.
Stavolta, infatti, l’idea di una centrale idroelettrica piace quasi a tutti. D’altra parte il luogo ha la vocazione naturale per questo sfruttamento di energia. Così il progetto di fattibilità presentato da Enel è bene accolto, ma con alcune precisazioni e richieste.
Le sintetizza Alberto Coppi, coordinatore del Pd di Castel del Piano che dal 19 agosto ha dato il via, in sezione, a una raccolta di firme per chiedere a Enel di scaricare le acque rilasciate dalla turbina non nel fiume Vivo, come progettato, ma nel fiume Ente.
«La politica che si basa sulle energie rinnovabili, di cui quella idroelettrica rappresenta una fondamentale parte, è alla base dello sviluppo economico delle società presenti e future», spiega Coppi. «Però, considerando che l’ultimo tratto del Vivo è storicamente luogo di sosta e svago soprattutto per la qualità dell’acqua e la particolare conformazione del corso del fiume con la presenza dei caratteristici pozzini, mentre l’acqua del fiume Ente ha una qualità inferiore per la presenza di scarichi civili e industriali a monte, si chiede che il progetto possa essere modificato installando il fabbricato in una zona tale da salvaguardare l’area di sosta e si eviti che l’acqua in uscita dalla turbina sia scaricata nel torrente Vivo».
Coppi chiede di sottoscrivere l’appello entro il 3 settembre nella sezione Pd di Castel del Piano dalle 17,30 alle 19,30, esclusi sabato e domenica. (f.b.)
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