Il Tirreno

Grosseto

viale della repubblica/sos ciclabilE

Sosta selvaggia continua alla faccia di “bici bianca”

GROSSETO. La bici simbolo è lì davanti a mo’ di monito, per ricordare la tragedia dei tanti ciclisti falciati dalle macchine; ma loro - gli automobilisti - continuano a infischiarsene. E proprio...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La bici simbolo è lì davanti a mo’ di monito, per ricordare la tragedia dei tanti ciclisti falciati dalle macchine; ma loro - gli automobilisti - continuano a infischiarsene. E proprio sulla ciclabile, di fronte alla bicicletta bianca, posteggiano come se niente fosse occupando uno spazio non loro.

Succede a Grosseto, in viale della Repubblica, teatro la settimana scorsa di due tragedie a distanza di pochi giorni. Il 7 agosto un uomo di 82 anni, Mario Mari, attraversa viale della Repubblica sulle strisce, portando la bicicletta a mano. A piombargli addosso è una Lancia Y guidata da una donna di 60 anni. L’anziano viene falciato, la bici scaraventata oltre. Per lui niente da fare.

Passano due giorni e il 9 agosto altra tragedia. A pochi metri un ciclista di 46 anni - Pietro Magagnini - viene investito da un carroattrezzi mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali. La sua scomparsa produce un grande dolore; l’uomo - conosciutissimo in città e a Castiglione della Pescaia - faceva il commercialista. In tanti lo piangono, e protestano per i pericoli delle strade.

Scende subito in campo Angelo Fedi, che a nome della sua associazione, Grosseto ciclabile, il giorno dopo chiede la messa in sicurezza in un’arteria - viale della Repubblica - che è il punto di confluenza di più strade e vie; un punto trafficatissimo e ad alto scorrimento, dove secondo lui le macchine “corrono” incuranti delle biciclette e la conformazione (con la presenza di palme e piante) non aiuta la visibilità. Il 12 agosto la Fiab, insieme a Legambiente, depositano una bicicletta bianca nel punto del viale in cui è morto Monti. Dovrebbe essere un avvertimento perché gli automobilisti rispettino di più il mondo a due ruote. Ma come se niente fosse successo, anche ieri le macchine - di fronte alla bici-simbolo - si sono messe a parcheggiare in mezzo alla ciclabile; ai ciclisti non è rimasto che dirottare sulla strada principale, a rischio di essere falciati.

Elisabetta Giorgi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web