Il Tirreno

Grosseto

Marijuana nascosta nello scantinato

di Pierluigi Sposato
Marijuana nascosta nello scantinato

Sviluppi dell’omicidio del cavalcavia di via Giordania Arrestato l’amico che aveva portato in ospedale Fiorini

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GROSSETO. È stato arrestato nell’ambito dello sviluppo delle indagini sull’omicidio del cavalcavia di via Giordania. Ma lui con l’omicidio vero e proprio non c’entra nulla, anche se quella notte dopo la lite mortale aveva accompagnato in ospedale Mirko Fiorini, indagato per l’uccisione di Klevis Kuco. Il problema per Stefano Baneschi è la droga: un chilo e più di marijuana.

Glielo hanno sequestrato ieri mattina i carabinieri del Comando provinciale - Nucleo investigativo e Compagnia - nella sua abitazione grossetana. E lo hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio. Che il mondo della droga facesse da sfondo a tutto quanto avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi era chiaro da subito ai carabinieri. I quali hanno sviluppato i filoni derivanti dalle dichiarazioni rese da tutti coloro che nel pomeriggio di domenica erano stati sentiti a sommarie informazioni in caserma, proprio a proposito dell’omicidio. Tra questi c’era anche Baneschi, grossetano, 27 anni, attualmente senza lavoro. E ne hanno trovato conferma nelle stesse parole di Fiorini, pronunciate nel corso dell’interrogatorio durante la convalida del fermo, come anche nelle parole della vittima, che al telefono con un amico, prima di morire dissanguato dalle 16 coltellate, aveva parlato del debito per droga che avrebbe dovuto essere saldato dallo stesso Fiorini. Droga, del resto, era stata trovata anche nelle tasche dei pantaloni della vittima e del presunto omicida.

Ma non c’era soltanto Baneschi nel mirino dei militari, che ieri mattina coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio hanno effettuato varie perquisizioni finalizzate proprio all’accertamento di reati connessi con lo spaccio di sostanza stupefacente. Nelle altre perquisizioni personali e domiciliari, sia in città che nei dintorni, non è stato però trovato nulla di interessante. Da uno scantinato di una pertinenza dell’abitazione di Baneschi è invece spuntata fuori la droga. E il ritrovamento ha fatto scattare l’arresto. Non c’erano né bilancine né materiale per il confezionamento. Solo la droga. Ma in quantità tale da non poter dedurre un consumo personale.

Baneschi è stato portato nel carcere di via Saffi e nelle prossime ore sarà interrogato dal gip Marco Bilisari nel corso dell’udienza di convalida del provvedimento.

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