Il Tirreno

Grosseto

In formato ridotto, ma la festa si farà

di Maurizio Bernardini
In formato ridotto, ma la festa si farà

Democratica 2013, Panfi annuncia location (via Giotto) e date (dal 30 agosto): «Era tutto deciso già il 1º di questo mese»

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GROSSETO. Il Tirreno lo aveva anticipato da qualche giorno, adesso è ufficiale: la Festa Democratica 2013 si farà in forma ridotta e in una nuova location. A ospitare i tendoni del ritrovo, dal 30 agosto al 15 settembre, ci penserà una porzione del parco di via Giotto.

L’annuncio lo dà il segretario comunale: Roberto Panfi - camicia celeste, maniche arrotolate e parole sibilline - tira dritto per la sua strada e nei locali del partito in via Emilia presenta una Festa formato baby. Sia chiaro, di questi tempi mettere in piedi un evento come la Democratica non è certo uno scherzo. Ma a chi ha ancora negli occhi, e magari nel cuore, il vecchio e glorioso Festival de l’Unità che è andato in scena per anni e anni sulle Mura medicee, qualcosa in pancia si è mosso. «Abbiamo assistito – dice il segretario Panfi con chiaro riferimento al Tirreno - a illazioni giornalistiche pesanti. Dunque chiariamolo: il primo di agosto il partito aveva già deciso di fare la Festa». E rimarca: «Il suolo pubblico è già prenotato».

Nessun evento in bilico dunque? Non proprio. Il Pd, giunto alle strette, ha trovato i volontari che occorrono: un po’ per spirito di corpo; un po’ per reazione ai dubbi seminati da alcuni esponenti stessi del partito; un po’ perché le dimensioni della Festa non sono paragonabili a quelle di un tempo.

Ma Panfi va oltre e risponde anche alle perplessità sul bilancio espresse da alcuni colleghi di partito che hanno parlato di un buco da 54mila euro riferito alla Festa del 2012: «Il 2 e l’8 luglio abbiamo approvato il bilancio, con solo un astenuto e un contrario. Preciso questo perché si è detto in giro che il bilancio non fosse pubblico. Non è vero. E i denari che mancano sono già stati dimezzati grazie all’uso dei gettoni di presenza dei nostri esponenti». A dirla tutta i “ribelli” non lamentavano la mancata presa visione del bilancio, ma la sua mancata consegna. Eppure, anche in questo caso, Panfi è stato secco: «Chi c’era all’assemblea l’ha avuto. Per gli altri è disponibile. Chi dice queste cose lo fa solo per strumentalizzare». Poi, sempre riguardo gli incassi dello scorso anno il segretario prosegue: «Siamo stati penalizzati dalla pioggia». E ricorda l’impegno per le cene a menu sociale offerte a 10 euro.

Ma come sarà la Democratica 2013? Ci sarà tutto quello che c’era negli scorsi anni, ma più piccolo. Il partito ha cercato di risparmiare sulle strutture senza tagliare la qualità del servizio offerto: costi ridotti, grazie all’accorpamento della cucina di ristorante e pizzeria e forte contrazione dell’area giovani. Anche i concerti saranno contenuti. Metà parcheggio di via Giotto sarà occupato da ristorante e tombolata. Unica novità l’apertura della zona gioco per bambini, aperta anche il pomeriggio.

Tanti gli esponenti politici di livello invitati dagli organizzatori: dal ministro dell’ambiente, Andrea Orlando, al sottosegretario alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione. Non mancheranno neppure il segretario regionale del partito, Ivan Ferrucci e numerosi sindaci. «La Democratica – ribadisce Panfi - è una festa di tutta la città. Vengono tutti, anche chi non è del Pd. Siamo in fase congressuale, dunque voglio ci sia un contenitore di questo genere». Mentre la segretaria maremmana Barbara Pinzuti ammette: «Il problema del volontariato c’è – ma questi eventi sono un modo trasparente per finanziare i partiti e per dar vita a un dibattito costruttivo». Il partito - forse l'unico soggetto rimasto gonfio di anime interne e vera dialettica - ha serrato le fila. La Festa è servita. Ma che fatica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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