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Grosseto

numero legale risicato

Consiglio bollente Quattro assenti nella maggioranza

Consiglio bollente Quattro assenti nella maggioranza

GROSSETO. Il numero legale, salvo sorprese, dovrebbe esserci, anche se la maggioranza che governa il Comune di Grosseto si presenterà questa mattina, e salvo sorprese, con i numeri al minimo...

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GROSSETO. Il numero legale, salvo sorprese, dovrebbe esserci, anche se la maggioranza che governa il Comune di Grosseto si presenterà questa mattina, e salvo sorprese, con i numeri al minimo indispensabile per la validità della seduta del consiglio comunale. In ogni caso sarà un consiglio caldo, e non solo per la temperatura esterna.

Assenti, «tutti giustificati» dice la capogruppo del Pd Daniela Piandelaghi, tre consiglieri democratici – il segretario dell'Unione comunale Roberto Panfi, Veronica Tancredi e Pietro Migliaccio – tutti e tre impegnati altrove, per motivi familiari o di lavoro, mentre dovrebbe essere in aula Stefania Laurenti che era data in forse fino all'ultimo. Assente anche il capogruppo del Psi, Francesco Giorgi, fuori Grosseto per una vacanza programmata da tempo. Su 20 consiglieri di maggioranza, dunque, ne mancheranno 4, il che significa che anche un solo eventuale “mal di pancia” dell'ultima ora metterebbe in seria difficoltà l'amministrazione Bonifazi, anche se dovrebbe poter contare sul sostegno dell'ex Sel Davide Buzzetti.

Fin qui si tratta solo di numero legale, ma se poi si va nel merito delle questioni che il consiglio affronterà, la seduta si annuncia non priva di sorprese. Intanto, fuori dal palazzo comunale, ad attendere l'ingresso dei consiglieri comunali, ci sarà un drappello di precari delle scuole dell'infanzia e dei nidi gestiti da Iside, che protestano per la decisione, che il consiglio dovrà votare, di esternalizzare un asilo nido lasciando, così, a casa proprio i precari che negli anni passati “vivevano” sulle sostituzioni del personale di ruolo. Dentro l'aula, poi, si discuterà di questioni scottanti, sulle quali le opposizioni daranno battaglia contestando sia il merito delle questioni che il metodo – come è avvenuto ieri, in II commissione, dove il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori, ha duramente criticato il fatto che la delibera sulla vendita delle quote della società Farmacie Comunali Riunite e quella sulla vendita della farmacia comunale di via Civitella Paganico siano state portate in commissione senza che ai consiglieri fosse stata recapitata la documentazione completa.

Ma anche il voto di esponenti della maggioranza, su temi come la cessione delle farmacie comunali o il conferimento dell'ex mattatoio comunale del Foro Boario alla San Lorenzo Servizi, o sulla privatizzazione dei servizi educativi, è tutt'altro che scontato e se anche la giunta incasserà il risultato, non è escluso che si registreranno comunque prese di posizione e distinguo tra i banchi del centrosinistra. «Contiamo di esserci – è il commento stringato della capogruppo del Pd Piandelaghi – la speranza è che tutto vada liscio. C'è stata un po' di fibrillazione – spiega – anche perché le cose, ormai, si debbono fare sempre un po' troppo di fretta e in periodi che sono anche di ferie. Non per colpa di qualcuno dell'amministrazione – aggiunge – ma sono le decisioni a livello nazionale che arrivano sempre più tardi».

Enrico Pizzi

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