Il Tirreno

Grosseto

Decreto del Governo, a rischio assessori e consiglieri

di Gabriele Baldanzi
Decreto del Governo, a rischio assessori e consiglieri

Le nuove norme anticorruzione introducono incompatibilità fra ruoli negli enti e incarichi dirigenziali in scuola, sanità e non solo

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GROSSETO. Il decreto legislativo n° 39/2013, approvato un paio di mesi fa dal Governo, fissa le incompatibilità tra una serie di incarichi dirigenziali in enti pubblici o società partecipate e il ruolo di consigliere o assessore di Regioni, Province e Comuni. Civit è l'acronimo di un organo che in questi giorni avrebbe dovuto decidere la sorte di un numero esorbitante di consiglieri e assessori di tutta Italia, uomini e donne (in molti casi eletti) minacciati dallo spauracchio dell'incompatibilità.

Si tratta della Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche. Sottotitolo: Autorità nazionale anticorruzione. Adesso però è in corso un conflitto con il ministero della Funzione Pubblica, che ha avocato a sé il compito di dettagliare chi e perché è incompatibile, esautorando di fatto la Civit. Insomma la solita bega all'italiana, che a questo punto tornerà di attualità a settembre.

Nel frattempo però, a livello locale, Provincia di Grosseto e Comuni - grandi e piccoli - hanno iniziato ad esaminare le posizioni di ogni eletto e/o nominato.

Direttori e segretari comunali, per fugare i dubbi interpretativi della legge anticorruzione, che parla appunto di incompatibilità tra incarichi politici e incarichi dirigenziali, attendono di sapere se la legge deve essere applicata secondo l'interpretazione più restrittiva oppure no.

I casi più spinosi si registrano in Provincia, a palazzo Aldobrandeschi, sia nel consiglio che nella giunta.

Sotto osservazione sono le posizioni di Anna Maria Carbone (dirigente scolastico), dei primari Valerio Pizzuti e Massimo Alessandri, del vicepresidente Marco Sabatini (è nel cda di Rama), e di Cinzia Tacconi (membro del consorzio Grosseto Sviluppo, creato con la Cciaa).

Si è già dimesso, invece - una ventina di giorni fa - proprio per non dare adito a equivoci di sorta il vicepresidente di Seam Fernando Pianigiani, che è anche assessore della giunta Marras.

Nessun caso controverso sarebbe stato riscontrato al Comune di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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