Il Tirreno

Grosseto

Un cantiere modello per il viadotto

di Gabriele Baldanzi
Un cantiere modello per il viadotto

Raggiunto l’accordo fra Anas e associazioni per Petriolo: sarà ristrutturata l’area storica e ci saranno due parcheggi

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FIRENZE. Il nuovo viadotto sul Farma, a metà strada tra Grosseto e Siena, sarà un cantiere modello ad impatto zero monitorato con aggiornamenti sul web. Verrà ristrutturata l'area archeologica (oggi abbandonata) e ci saranno due nuovi parcheggi nell'area termale del Petriolo. Alla fine la mediazione tra le associazioni e i movimenti locali, Anas e le imprese appaltatrici, la società proprietaria dell'area di cantiere e le istituzioni ha prodotto un buon risultato: il nuovo viadotto, che passerà da 2 a 4 corsie, sarà meno impattante di quanto inizialmente previsto, per una zona dall'alto valore ambientale e paesaggistico.

Ieri a Firenze era stato convocato dal sottosegretario Erasmo D'Angelis un incontro con tutte le parti in causa. Erano presenti rappresentanze di Anas, Regione Toscana, Province di Siena e Grosseto, Comuni di Monticiano e Civitella Paganico, la società costruttrice Strabag Spa e i portavoce delle associazioni ambientaliste e dei cittadini Legambiente, Italia Nostra, Amici dei Bagni di Petriolo, Wwf, Tuscany Wild e Odysseus. Sul cantiere a impatto zero si è giunti a una soluzione condivisa, con tutta una serie di dettagli che accolgono di fatto le richieste e le sollecitazioni delle associazioni.

«Siamo molto soddisfatti -sono ancora parole del sottosegretario Erasmo D'Angelis - perché grazie all'impegno delle istituzioni e dei privati oggi possiamo chiudere il confronto iniziato un mese fa con un risultato molto importante per la Toscana e che può essere modello anche per altre zone italiane. Una soluzione che permetterà di lavorare in zone di grande pregio ambientale e paesaggistico con il minimo impatto a partire dalle strade di cantiere e con una riqualificazione dell'area tutelando e valorizzando le testimonianze storiche, archeologiche e culturali come le terme, la chiesa e le mura antiche».

Per assicurare la massima trasparenza del cantiere e dell'avanzamento lavori ci sarà anche un sito web dedicato. Non solo. Grazie all'accordo raggiunto tra Anas e Unipol (proprietaria del terreno e dell'edificio che interessano la strada di cantiere, il passaggio è stato dato in concessione gratuita) la strada di cantiere sarà spostata in una zona più adeguata e a distanza dai reperti archeologici. Anas inoltre si è impegnata a ristrutturare la chiesa e le mura storiche. E a conclusione dell'opera nasceranno due nuovi parcheggi, ad uso pubblico, nelle aree limitrofe al passaggio del cantiere. Per quanto riguarda il prelievo di acqua dal fiume Merse, problema segnalato dal Wwf, Anas si è impegnata a creare un laghetto artificiale, che poi resterà sul territorio, e che eviterà i prelievi d'acqua nelle stagioni di magra del fiume. Ovviamente qualche mal di pancia (da parte di certi irriducibili) resta, ma in un’operazione di questo tipo accontentare tutti è impossibile.

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