Sicurezza
Morde un poliziotto, condannato a 9 mesi
Aymen Ben Amma non aveva alcuna intenzione di fermarsi a parlare con i poliziotti della ferroviaria che stavano cercando di chiedergli i documenti. Aveva fretta, lui, nonostante fossero le dieci del...
Aymen Ben Amma non aveva alcuna intenzione di fermarsi a parlare con i poliziotti della ferroviaria che stavano cercando di chiedergli i documenti. Aveva fretta, lui, nonostante fossero le dieci del mattino di un venerdì qualunque. Gli agenti della Polfer hanno visto l’uomo, che ha 33 anni, all’altezza del sottopasso di via Sauro e gli hanno chiesto i documenti. Per tutta risposta però, hanno ottenuto una spinta a uno dei due agenti, poi si è buttato giù dalle scale. Quando i due poliziotti, che stavano svolgendo un servizio di controllo a piedi, vicino al centro, si sono avvicinati per ammanettarlo, lui ha cercato di colpirli: ha morso a un polpaccio una poliziotta, poi si è scagliato contro l’agente che stava cercando di tenerlo fermo. È volato qualche cazzo e qualche schiaffo.
Dopo una breve colluttazione Aymen Ben Amma è stato portato negli uffici della ferroviaria e poi accompagnato al carcere di via Saffi. Non è finita qui, però: il trentatrenne ha minacciato il caposcorta e anche ieri mattina in tribunale, dove si è celebrato il processo per direttissima, non è riuscito a tenere a freno la lingua. Peccato che, mentre pronunciava alcune offese a un poliziotto, avesse dietro di sè il giudice Marco Mezzaluna. L’udienza, che si è svolta con il rito abbreviato dopo che sabato scorso il tunisino aveva chiesto il termine a difesa, si è conclusa ieri mattina con una condanna a nove mesi e 20 giorni di carcere. Ben Amma infatti, era già in regime di obbligo di dimora e il giudice ha quindi deciso che, almeno per un po’, resterà in via Saffi. Il trentatreenne infatti, ha dovuto rispondere dei reati di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. (f.g.)
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