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Due milioni di euro al gestore I sindacati: qualità a rischio

GROSSETO. La “torta” è più grossa del previsto: non due, ma tre anni per oltre 2 milioni di euro. Tanto offre il Comune al soggetto privato che si aggiudicherà il bando per gestire, da settembre, i...

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GROSSETO. La “torta” è più grossa del previsto: non due, ma tre anni per oltre 2 milioni di euro. Tanto offre il Comune al soggetto privato che si aggiudicherà il bando per gestire, da settembre, i due asili nido di via Lago di Varano e via Merloni. I nuovi particolari sono emersi ieri all’incontro, durato oltre tre ore, tra l’assessore alla Pubblica istruzione Luca Ceccarelli, la direttrice di Iside Barbara Biagioni, il dirigente del Bilancio Nazario Festeggiato con Cgil, Cils, Uil e le rsu.

Il piano, contenuto nella proposta di delibera 8514 approvata dalla giunta il 25 luglio, parla appunto di un appalto triennale (non biennale come annunciato in un primo tempo) del valore di 1 milione e 399.449 euro per gestire i nidi e di 369mila euro per la mensa, Iva esclusa. Un bel gruzzolo, insomma.

La decisione, giustificata dal Comune con la carenza di personale dopo che molti dipendenti sono stati dichiarati inabili al lavoro, ha sollevato molti malumori. I sindacati sono preoccupati sia per il destino del servizio che per quello del personale. Oltre a contratti più “deboli” per i futuri educatori e cuochi, i sindacati temono che la gara (che sarà a livello europeo visto l’importo) esponga al rischio di ritrovarsi con un gestore senza le garanzie necessarie sulla qualità del servizio. Il sindaco, su questo, ha rassicurato dicendo che chiunque arriverà dovrà attingere personale dalle graduatorie comunali. «Ma mi pare difficile che il Comune possa obbligare a fare le assunzioni in un certo modo», spiega Cinzia Fiacchi della Cgil Fp. «Riteniamo che la decisione parta da lontano – aggiunge – e che quindi ci sia stata la volontà politica di passare al privato. Ma è inaccettabile tagliare sui servizi alla persona».

Tagli, dunque, e non «impossibilità ad assumere» come si sono giustificati sindaco e assessore? «È vero che assunzioni e sostituzioni per il Comune sono difficili, ma da qui a dire che non si può assumere...».

Dal tavolo i sindacati si sono comunque alzati con la disponibilità di Ceccarelli a valutare la loro controproposta (i dettagli sono da definire) e la richiesta a incontrare il sindaco. Il tempo stringe ma i sindacati avranno due giorni in più: il consiglio del 5 agosto è slittato al 7. «Porremo anche la situazione ai sindacati confederati perché la qualità del servizio è a rischio», conclude Fiacchi. Oggi intanto si tiene in sala Pegaso in Provincia l’incontro tra Comune e personale degli asili e i sindacati distribuiranno un volantino redatto in modo congiunto.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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