Sicurezza
Disperazione e solitudine, tre suicidi in città
Due anziani si sono tolti la vita ieri a distanza di poche ore. Una trentasettenne si è uccisa con il gas
GROSSETO. Il male di vivere, ieri a Grosseto, gli uomini e le donne delle forze dell’ordine lo hanno incontrato tre volte. Per tre volte carabinieri e polizia si sono trovati a dover scrivere nei loro rapporti la parola suicidio. Tanti sono stati i casi, ieri, in Maremma, che hanno gettato nella disperazione altrettante famiglie.
Tre i casi di suicidio in un giorno, tre morti dettate da motivi esclusivamente personali, da amori che stavano per finire, da amori che la morte aveva già portato via. Dalla disperazione, dalla solitudine, dalla vecchiaia.
La prima telefonata è arrivata ieri mattina presto al centralino dei carabinieri di Grosseto.
All’altro capo del telefono c’era un passante che aveva visto un’auto, una Fiat Punto parcheggiata in una strada bianca isolata, a pochi passi dalla chiesa sconsacrata del Casalone. Riversa, all’interno dell’abitacolo, c’era una donna di 37 anni che lascia anche due figli. In auto c’era una lettera che spiegava perché quella donna avesse scelto di uccidersi con il gas di scarico dell’auto. I carabinieri, una volta arrivati su quella strada di periferia hanno chiamato subito i vigili del fuoco e il 118. La donna però, che aveva preparato con meticolosità la sua morte, infilando un tubo nello scarico dell’auto e facendolo entrare nell’abitacolo, assicurandolo anche con del nastro adesivo, era già morta da alcune ore.
Alla chiesa sconsacrata è arrivato il carro funebre della San Lorenzo servizi, che ha portato la salma della donna all’obitorio dove si è svolta l’ispezione cadaverica. Una donna giovane, che alcune amiche hanno ricordato anche su Facebook: «Facevi forza a me e ora mi hai lasciata sola» scrive una di loro.
Qualche strada più in là, però, si stava consumando un altro dramma: un uomo di 80 anni si è lanciato dalla finestra del suo appartamento. È salito su e si è lasciato cadere nel vuoto, da un palazzo di via Romania. Gli abitanti del palazzo hanno dato subito l’allarme: sono arrivati i soccorsi sul posto ma per l’anziano non c’era ormai più nulla da fare.
L’uomo era rimasto vedovo da un mese, ma non ha lasciato biglietti che indicassero i motivi del suo tragico gesto.
Stessa tragedia per un ottantacinquenne che ieri nel primo pomeriggio è stato trovato impiccato in un capannone della zona sud di Grosseto, vicino all’Ombrone. Lui non aveva una moglie e non aveva nemmeno figli. Impossibile capire cosa lo abbia spinto ad uccidersi. Sul posto le forze dell’ordine che hanno fatto rimuovere il corpo dopo il via libera del magistrato. (f.g.)
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