Il Tirreno

Grosseto

Allacci abusivi al fosso Ecco la causa delle morìe

di Paola Villani

La scorsa settimana centinaia di muggini sono stati trovati morti nel Fico L’Arpat ha segnalato la presenza di sversamenti fognari nel canale

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FOLLONICA. Pesci morti a causa di sversamenti fognari: nel fosso del Fico arrivano acque reflue non depurate provenienti da allacci abusivi.

Sarà il Comune di Follonica a dover indagare meglio sull’episodio accaduto il 22 luglio scorso quando tanti muggini di piccola taglia sono morti nel canale che dalla zona di Salciaina arriva fino alla Fiumara e dopo si getta in mare. Arpat ha eseguito le verifiche esaminando le acque. Dai controlli, gli operatori dell’agenzia hanno notato che all’origine del fosso è presente l’immissione di acqua (probabilmente residui di fogna) dalla tubazione di una pompa di sollevamento utilizzata per drenare la pioggia. Nello stesso punto dello scarico è presente anche un bacino di calma, non connesso con l’altra, nel quale erano presenti quel giorno «materiali grossolani di presunta origine fognaria» fonte dei cattivi odori che si respiravano nella zona. «Martedì 23 luglio – spiegano da Arpat - è stato eseguito un nuovo sopralluogo per effettuare un controllo della qualità delle acque del fosso del Fico, per verificare le condizioni del corpo idrico e individuare l’origine dello scarico evidenziato il giorno precedente. Il giorno stesso si è appreso che il depuratore di Follonica aveva subito un danno elettrico il 20 luglio a causa di un fulmine, e che questo aveva determinato l’attivazione dello scarico di emergenza del depuratore che recapita all’interno della stessa pompa di sollevamento. Lo scarico di emergenza è avvenuto dalle 19 del 20 luglio alle 10 del 21 luglio: si fa presente che le acque scaricate in questo periodo non erano reflui grezzi ma reflui comunque depurati». È stato stimato che il fosso del Fico abbia ricevuto in quel lasso di tempo circa 6.000 metri cubi di acque reflue. Se dai controlli successivi si è verificato che la stessa vasca collegata al depuratore era tornata nelle condizioni normali, è stato però notato che l’altro grosso contenitore si trovava al termine di un canale che passa sotto via Lago di Bracciano e che trasporta non proprio acque chiare. «Visto il materiale fecale presente nella vasca – spiegano ancora dall’agenzia - si presuppone che vi siano allacci di scarichi fognari all’interno del fosso. La moria di fauna ittica è, probabilmente, ascrivibile alla presenza di acque contaminate da reflui fognari e domestici: a scopo preventivo risulta necessaria, da parte del Comune di Follonica, un opera di individuazione e rimozione degli scarichi domestici abusivi che, probabilmente, interessano la rete di drenaggio delle acque meteoriche della zona sud del centro abitato».

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