Il Tirreno

Grosseto

Agosto, manca il personale L’ispettorato resta chiuso

di Francesca Ferri
Agosto, manca il personale L’ispettorato resta chiuso

Le segnalazioni di irregolarità si potranno fare solo per lettera o per email L’allarme della Cgil: «Può avere effetti disastrosi nel contrasto al lavoro nero»

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GROSSETO. Nel periodo in cui, più che in ogni altro periodo dell’anno, il lavoro nero si rimbocca le maniche e “si mette al lavoro”, le istituzioni chiamate a controllare e reprimere questo reato chiudono i battenti. O quasi.

La Cgil Grosseto denuncia infatti che l’ispettorato del lavoro provinciale, che ha sede in via Belgio 15 a Grosseto e che già a luglio è rimasto aperto solo un giorno a settimana, ad agosto sarà chiuso per tutto il mese e chi ha bisogno di segnalare situazioni di illegalità potrà farlo solo scrivendo un’email o una lettera.

Non che l’ispettorato vada in vacanza. Il motivo per cui il portone rimarrà chiuso è, purtroppo, strutturale: revisione della spesa pubblica e patto di stabilità, che stanno smantellando i servizi pubblici, non hanno permesso nel tempo – spiega la Cgil in una nota – di reintegrare il personale che, via via, è andato in pensione e oggi la struttura non ha il personale sufficiente a funzionare a pieno regime.

«Questa cosa – spiega Claudio Renzetti, segretario della Camera del lavoro di Grosseto – è gravissima e può avere effetti disastrosi nel contrastare il ricorso al lavoro nero. Il perché è evidente: in una provincia nella quale il lavoro stagionale legato alle attività agricole e ricettive costituisce una fetta significativa dell’offerta complessiva di occupazione, non avere un ispettorato che lavora a pieno regime significa di fatto incoraggiare apertamente il ricorso al lavoro irregolare, basato su bassi livelli retributivi, poca sicurezza nei luoghi di lavoro e nessuna copertura previdenziale».

Renzetti non nasconde i potenziali «effetti distorsivi sulla concorrenza, con le imprese disposte a violare la legge che si avvantaggiano illecitamente rispetto alle tante che rimangono nel perimetro della legalità». E se anche si possono continuare a fare le segnalazioni per posta, normale ed elettronica, «il ruolo del servizio ispettivo pubblico è insostituibile», spiega Renzetti.

Rassegnarsi a un servizio pubblico depotenziato? Renzetti è chiaro: «Va da sé – spiega il segretario – che la Cgil non ha alcuna intenzione di accettare il progressivo impoverimento del lavoro pubblico. Si tratta di una campagna che parte da lontano, e che nella logica di chi la persegue ha una connotazione strategica mirata a indebolire i servizi pubblici primari per la tutela dei lavoratori e il rispetto delle norme. Nell’illusoria convinzione che questo aumenti la competitività».

Dal canto suo la, Cgil di Grosseto effettuerà la chiusura delle sedi per ferie solo nella settimana dal 12 al 16 agosto, garantendo comunque la reperibilità per tutte le situazioni urgenti e indifferibili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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