La manifestazione
Sorpresa, i saldi stanno andando bene
Ottimi affari nei negozi dell’Aurelia Antica. E il centro storico è in linea: «Comprano soprattutto i turisti stranieri»
GROSSETO. Ma i saldi stanno andando poi così male? La risposta non è per nulla scontata. Sì, perché i dati di una ricerca diffusa una decina di giorni fa dalla Confcommercio Toscana sono chiari: le prime settimane di saldi nella provincia di Grosseto sono andate peggio che altrove. La Maremma è infatti piombata all’ultimo posto nella classifica delle vendite a prezzi ridotti con un meno 15% rispetto alle promozioni estive 2012. Peggio di tutte le altre realtà provinciali vicine: da Siena a Arezzo, da Livorno e Pisa. Come noi ha fatto solo Massa. Davvero una magra consolazione. Eppure, basta fare qualche domanda a titolari e commesse dei negozi nostrani per capire che qualcosa non quadra: superstizione, piccole bugie o verità controtendenza?
Aurelia Antica. In attesa del superstore targato Unicoop, Aurelia Antica è l’unico centro commerciale della città. Qui l’idea è pressoché unanime: questo inizio di saldi è andato meglio dello scorso anno. Altro che segno meno, le vendite sono lievitate. No, non si tratta di cifre enormi, ma qualcosa si è mosso in positivo: «Durante le due giornate di notte bianca che hanno dato il via ai saldi – dice la responsabile di uno dei molti punti vendita dedicati all’abbigliamento - siamo stati aperti fino a mezzanotte. C’era un mucchio di gente, siamo stati costretti a mandare via i clienti. Già solo in quelle due occasioni gli incassi sono stati ottimi. Di sicuro siamo in linea con i fatturati passati, forse qualcosa in più». Anche dalle parti del colosso Bata non ci si lamenta: «Abbiamo lavorato moltissimo, soprattutto con i turisti. Durante l’occasione delle notti bianche abbiamo messo in piedi gazebo con calzature scontate fino al 70%. Risultato? Un assalto». Ma non sono stati solo i primi due giorni di saldi a riempire le casse: «La gente aspetta gli sconti per diversi mesi e quando arrivano acquista con una certa costanza». Gli fa eco un’altra commerciante di articoli di pregio: «Qui siamo sempre aperti e la gente, alla fine, viene». I segreti del successo? «Abbiamo un parcheggio ampio e gratuito che dà sulla strada che porta al mare. Inoltre tutti i negozi sono nella stessa struttura, con tanto di aria condizionata e con questo caldo la cosa non guasta». Queste solo alcune delle conferme positive. Voce fuori dal coro quella del responsabile di Piazza Italia, Andrea Peruto: «I saldi? Non sono andati benissimo. Non c’è stato un grande afflusso, ci aspettavamo qualcosa di più. Per quel che ci riguarda siamo sotto la media dello scorso anno».
Centro storico. E il salotto buono? È sabato pomeriggio, ma in molti tengono le serrande abbassate. Anche qui le cose sembrano andare molto meglio di quanto invece indicato dalla Confcommercio Toscana: «Le vendite in questa prima parte di saldi – dice Fabio Parronchi, titolare del Port Crouesty – sono migliori di quelle del 2012. Il grosso problema restano gli altri mesi dell’anno». Identico il parere di diversi colleghi che hanno un’attività su corso Carducci: «C’è meno passaggio, ma comunque gli affari non vanno male. Ci sono diversi turisti, soprattutto francesi, tedeschi e olandesi». Anche l’abbigliamento donna viaggia a gonfie vele: «Meglio dell’anno scorso». E i dati Confcommercio? A confermarli c’è solo una grande catena d’abbigliamento intimo. Scaramanzia, piccole bugie o dati in controtendenza: insomma, i saldi stanno andando poi così male?
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