Il dolore
«Le ciclabili sono in periferia e le rotonde sono pericolose»
GROSSETO. «Ci vuole un po' di coraggio – dice il capogruppo del M5s Giacomo Gori – a fare certe scelte che incentivino una mobilità diversa». Il M5s non nega la bontà di alcune trasformazioni in atto...
GROSSETO. «Ci vuole un po' di coraggio – dice il capogruppo del M5s Giacomo Gori – a fare certe scelte che incentivino una mobilità diversa». Il M5s non nega la bontà di alcune trasformazioni in atto in città dal punto di vista della viabilità, «Sono da condividere – dice – almeno per il fine di rendere più scorrevole e fluido il traffico. Tuttavia ci sembra che poca attenzione sia stata posta alla diffusione dell'uso della bicicletta come mezzo alternativo all'automobile. I tanto declamati chilometri di piste ciclabili realizzati o in via di realizzazione, sono in realtà perlopiù collocati esternamente alla città. E le piste all'interno del perimetro cittadino hanno avuto critiche dall'associazione per la loro pericolosità. Di fatto sono pochissimi i grossetani che usano questo mezzo nonostante il clima mite, l'assenza di dislivelli e la brevità dei tragitti». Il capogruppo in consiglio comunale del M5s, Giacomo Gori, spiega che «Quando parliamo di mobilità ciclabile ci riferiamo all'interesse del cittadino, che non è di arrivare a Marina con una ciclabile sicura, che poi così sicura non è, visto lo stato di manutenzione e gli incroci che attraversa. L'interesse del cittadino è di potersi muovere in modo sicuro in bici in città. Occorre avviare un processo tecnico-culturale organico e condiviso, che comprenda tutti i vari aspetti del governo del territorio. Non si può approvare, come si è fatto, un regolamento urbanistico senza avere un piano della mobilità». Occorre coinvolgere chi ha competenza. Il capogruppo del M5s fa notare che sull'ultima ciclabile inaugurata in città ha sollevato obiezioni la stessa Fiab, «ci sono dei punti critici, pericolosi – dice – che potevano essere affrontati applicando le linee guida che Fiab mette a disposizione». Un altro esempio è la rotatoria di via Mascagni. «In commissione proposi all'assessore Monaci – racconta – di considerare le modalità di progettazione che la Fiab suggerisce per rendere le le rotatorie sicure per le bici, ma mi mi fu risposto che non ce n'era bisogno. La rotatoria, però, è pericolosa per le bici e un giorno, forse, sarà necessario rimetterci le mani». Sempre in tema di ciclabili, il M5s porterà presto all'attenzione dei cittadini il progetto del Parco della Bonifica, «già pagato dalla comunità e finalizzato a rendere ciclabili gli argini dell'Ombrone e del Diversivo, per arrivare fino a Castiglione della Pescaia. Vorremmo integrare quel progetto utilizzando la rete delle strade vicinali, che è molto fitta e che collegherebbe tutta la piana maremmana».
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