Finanza
Sigilli al centro massaggi Arrestata la maitresse
Prendevano appuntamenti al telefono senza fare mai allusioni di tipo sessuale In manette trentanovenne cinese accusata di sfruttamento della prostituzione
FOLLONICA. La società si chiama associazione sportiva dilettantistica Viola disciplina orientale e il nome farebbe pensare a un centro dove si praticano arti marziali. Invece, lì a pochi passi dal centro della città del golfo, c’erano dei lettini per i massaggi e due donne cinesi che di mestiere avrebbero dovuto alleviare i dolori muscolari dei loro clienti. Ma per i carabinieri del norm di Massa Marittima, in quel centro massaggi non ci si limitava solo all’arte orientale di render la vita più lieve, ma si offrivano anche prestazioni sessuali. Per questo mercoledì sera, i carabinieri hanno arrestato Yue Yan Zhou, cinese di 39 anni, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. La donna, difesa dall’avvocato Davide Lera, ieri mattina è stata ascoltata dal gip Valeria Montesarchio (pm è Alessandro Leopizzi), e ora agli arresti domiciliari. Denunciato invece il marito della donna che lavorava nel centro massaggi.
I carabinieri di Massa Marittima si erano accorti che c’era un bel via vai di uomini in via Colombo. E che non tutti soffrivano di dolori articolari o problemi posturali. Un massaggio base costava 30 euro, ma con una piccola cifra in più, le due donne cinesi soddisfacevano anche qualche altro desiderio.
Senza dare troppo nell’occhio, infatti, venivano contattate via cellulare dai clienti (tutti maschi, di varie età e di ogni estrazione sociale, che arrivavano a Follonica anche da fuori provincia). Ma in quelle conversazioni telefoniche, non c’erano riferimenti espliciti a quello che poi, secondo i carabinieri, succedeva dentro al centro. C’erano semmai ammiccamenti, il tono della voce delle due donne che cambiava nel momento in cui le allusioni si facevano leggermente più osè. Nel caso in cui, qualche uomo, chiedesse loro se fosse possibile fare anche l’amore.
Per ora i militari non hanno accertato che in quelle due cabine si svolgessero anche rapporti sessuali completi.
I clienti ascoltati dai carabinieri hanno raccontato insomma che le due donne, (la trentacinquenne lavorava nel centro per sdebitarsi dell’ospitalità di Yue Yan Zhou), li masturbavano. Ma le indagini non si sono ancora concluse.
Intanto quindi, la trentanovenne che gestiva il centro è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e il marito è stato denunciato per il concorso nello stesso reato e ora in via Colombo sono scattati i sigilli. I carabinieri hanno anche sequestrato 420 euro, che probabilmente erano il frutto delle prestazioni della giornata. Dal centro infatti, in media, entravano e uscivano una decina di uomini al giorno.
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