Il Tirreno

Grosseto

«Il Durt darà il colpo di grazia all’edilizia»

«Il Durt darà il colpo di grazia all’edilizia»

Confartigianato e Ance protestano contro l’ennesimo inasprimento delle formalità burocratiche

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GROSSETO. Un appello al Parlamento e ai parlamentari maremmani: “Cancelli il Durt, un mostro burocratico”. A lanciarlo è Confartigianato Imprese Grosseto: secondo l'associazione di categoria il Durt (il Documento unico di regolarità tributaria) è un adempimento inutile e complicato che rischia di dare il colpo di grazia alle imprese del settore costruzioni. Non solo: il Durt rischia anche di vanificare gli effetti degli incentivi varati dal governo Letta per gli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico. «Chiediamo al Parlamento e ai nostri parlamentari che venga cancellato - dice Mauro Ciani, segretario generale Confartigianato -: in pratica le imprese appaltatrici e subappaltatrici, per poter essere pagate dai committenti, dovranno ottenere dall'Agenzia delle entrate il Durt, il documento che attesta l'inesistenza di debiti tributari da parte dell'azienda. Un meccanismo assurdo con il quale si chiede agli imprenditori di comunicare periodicamente al fisco i dati delle buste paga per consentire all'Agenzia delle entrate di accertare che le imprese siaono in regola». Ecco le conseguenze: «Il Durt - conclude Ciani - contraddice la volontà più volte dichiarata dal Governo di semplificare gli adempimenti a carico delle imprese e rischia di vanificare gli effetti degli incentivi varati dall'Esecutivo per gli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico in edilizia».

E anche l’Ance Grosseto con il presidente Andrea Brizzi è sulla stessa linea: «Sosteniamo che in un momento così difficile per le imprese è contro ogni ragionevolezza introdurre uno strumento come il Documento di Regolarità Tributaria che aggiunge ulteriori oneri burocratici e rischia di bloccare i pagamenti alle imprese, già tartassate dallo Stato, senza aumentare l’efficacia dei controlli. Non è tollerabile che si introducano nuovi ed ulteriori strumenti normativi punitivi per le imprese dell’edilizia già colpite duramente da una crisi senza precedenti che sta mettendo a rischio l’intero comparto a livello provinciale, regionale e nazionale. L’Ance Grosseto sostiene la possibilità di una soppressione della norma in Senato, come richiesto dal complesso delle organizzazioni imprenditoriali e da autorevoli rappresentanti istituzionali. Se questo impegno non verrà mantenuto, l’Ance Grosseto collaborerà attivamente per future forme di protesta».

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