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I primi splendidi 60 anni dei Cardellini
CASTEL DEL PIANO. I Cardellini del Fontanino di Castel del Piano compiono 60 anni e li festeggiano stasera alle 21 con un gran concerto in piazza Garibaldi con la musica del Coro Matildico Val Dolo...
CASTEL DEL PIANO. I Cardellini del Fontanino di Castel del Piano compiono 60 anni e li festeggiano stasera alle 21 con un gran concerto in piazza Garibaldi con la musica del Coro Matildico Val Dolo di Toano e del Coro Roen di Don.
Sessant’anni di grande successo di un gruppo che nacque sei decenni fa sotto le frasche dell’osteria casteldelpianese e che adesso è conosciuto nei più prestigiosi teatri di tutta Italia e di mezza Europa e che sempre costituisce una attrazione e un richiamo per gli appassionati di folklore e di buona musica.
Ma se i Cardellini hanno cambiato palcoscenico e pubblico, non hanno però modificato repertorio e tecniche di canto. Ora il pubblico è costituito anche da grandi intenditori e estimatori, ma le canzoni sono ancora quelle ottocentesche e primo novecentesche e la tecnica di accompagnamento ancora il “bei”, la cosiddetta “tirolese”. È proprio quell’accompagnamento che rappresenta il virtuosismo principale del gruppo, quello che incantò anche Bianciardi, quando nel ’55 si recò sull’Amiata ed ebbe occasione di sentirli e è quel “bei” che ha ammaliato i teatri di Parigi, di Roma e di molte altre città europee. Il “bei” è l’unico accompagnamento di un gruppo che come strumento ha soltanto la propria voce: uno canta a turno e gli altri accompagnano rispettando parti e ruoli.
Tutti i principali estimatori di questo gruppo concordano nel dire che il segreto della bravura di quelli del Fonatnino, guidati da Sergio Magliacani, sta nel loro essere gruppo e nel non volere essere primi attori. I primi attori non ci sono, quello che conta sono le dieci voci che diventano una sola armonia.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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