Il Tirreno

Grosseto

tenucci sul caso avvisi “pazzi”

«Caro sindaco, caccia Andreani e vattene»

SCANSANO. Non c’è solo gioia, a Scansano, per la felice riuscita della raccolta fondi per Michele Crovetti. In paese non si placano la rabbia e la polemica suscitata dagli avvisi di pagamento di...

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SCANSANO. Non c’è solo gioia, a Scansano, per la felice riuscita della raccolta fondi per Michele Crovetti. In paese non si placano la rabbia e la polemica suscitata dagli avvisi di pagamento di tasse non versate già “rigonfiati” del 30 per cento (non immediatamente dovuto) da Andreani Tributi. Al sindaco Sabrina Cavezzini, che due giorni fa ha criticato le minoranze che, per protesta, avevano abbandonato il consiglio comunale, replica Francesco Tenucci (Gli Opposti), fautore della battaglia contro Andreani.

«Ha dell’incredibile l’arroganza politica che trasuda dalle pretestuose affermazioni esposte dal sindaco e apparse sulla stampa», esordisce Tenucci. «Con quale coraggio si accusa le minoranze di aver disertato il consiglio per “non voler affrontare i problemi” quando la verità è l’opposto? Le minoranze hanno abbandonato un’aula sorda alle esortazioni che da due anni rivolgono alla maggioranza, che con cieca pervicacia ignora ogni suggerimento e progetto senza averne avanzato neppure uno proprio».

Sorda, ricorda Tenucci, sulla «decisione unilaterale, mai discussa in consiglio comunale di chiudere le vecchie scuole di via XX Settembre», che come le minoranze avevano previsto, sarebbe stata un disastro per i bambini. O sull’uscita di Scansano dalla Comunità montana e il rifiuto di entrare nell’Unione, decisioni «mai discusse in consiglio comunale», sottolinea Tenucci, e che vedono il Comune costretto a fare convenzioni con l’Unione col risultato che Scansano «partecipa alle spese ma ha perso il diritto ai contributi».

Quanto ai bollettini precompilati già con la penale, Cavezzini li ha definiti «un grave errore» della Andreani e ha assicurato che i soldi non dovuti saranno restituiti. «Diciamo piuttosto per evitare querele», spiega Tenucci. «E chi ha ritenuto affidabile Andreani, la stessa che opera a Montalcino e dalle ultime elezioni anche a Monte Argentario, se non chi guida veramente la giunta di Scansano? Un errore così è imperdonabile in un momento difficilissimo come questo e dovrebbe comportare l’immediato annullamento della convenzione con la società... Ora, non solo la gabella del 28,8 per cento aggrava drammaticamente la condizione economica delle famiglie, ma il provento non va nemmeno a vantaggio del Comune, bensì a uno o più privati».

Perché, chiede poi Tenucci, «il sindaco ha aspettato che si parlasse in consiglio di questi fatti gravissimi, e non certo per sua iniziativa, prima di avvisare doverosamente la popolazione di non pagare un balzello non dovuto?». Inaccettabile, infine, per Tenucci, il carico fiscale, in alcuni casi aumentato del 30 per cento, in altri triplicato. «Basta. Siamo oltre il sopportabile. Per questo le minoranze hanno disertato disgustate il consiglio... L’unica cosa che può fare la giunta è sciogliere la convenzione con Andreani e quindi sciogliersi prima di portare Scansano alla completa rovina». (f.f.)

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