Attenzione
L’ascensore ancora fermo un anno dopo l’impegno
GROSSETO. “Di quattrini per le manutenzioni non ce ne sono. Chiamate l’uomo ragno”: nel dicembre scorso sbottò così l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, incalzato da continue proteste di...
GROSSETO. “Di quattrini per le manutenzioni non ce ne sono. Chiamate l’uomo ragno”: nel dicembre scorso sbottò così l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, incalzato da continue proteste di cittadini che si lamentavano per opere incompiute.
Ecco, oggi siamo costretti a ricordare all’amministrazione un impegno preso pubblicamente e sottoscritto anche con una delibera di giunta.
La faccenda risale al febbraio 2012 e il protagonista è l’ascensore pubblico (e rugginoso) che si affaccia su via Saffi, a due passi dal Cassero.
Sì, perché la ditta che dovrebbe rimettere in sesto le cose e far ripartire l’impianto c’è: è la Otis servizi srl. Così come è chiaro l’importo che il Comune deve spendere per far ripartire l’ascensore, seimila euro.
Cosa manca dunque? Come mai un ritardo così forte?
Qualche mese fa l’assessore Monaci puntò il dito su di alcuni pezzi meccanici mancanti. Ma far ripartire la stagione del cinema all’aperto e curare il vicino bastione del Maiano serve a poco se poi non si offrono strutture di supporto adeguate.
Insomma, ci vuole l’uomo ragno o l’ascensore può ripartire? Altrimenti, visto che come si dice in Maremma “Non si può vedere da quanto è brutto” meglio segarlo e gettarlo via. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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