Il Tirreno

Grosseto

«Governeremo fino a fine legislatura»

di Michele Nannini

La maggioranza di Gavorrano pronta al processo: il Comune non si costituisce ma solo gli interessati a titolo personale

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GAVORRANO. A due mesi esatti (26 settembre) dall’udienza del Tar che dovrà decidere sulla legittimità delle elezioni di Gavorrano, il sindaco Elisabetta Iacomelli e la sua maggioranza spiegano la strategia difensiva concordata con il pool di legali che segue il primo cittadino e i consiglieri di “Centrosinistra Unito per Gavorrano”.

Un lavoro che ha impegnato quattro avvocati nell’analizzare minuziosamente il ricorso, scovare giurisprudenza e sentenze che possano legittimare quanto fatto dalla coalizione in sede di autenticazione delle firme.

«Era doveroso chiarire la situazione, in queste settimane sono uscite fuori tesi fantasiose – spiega Iacomelli che illustra tutto d’un fiato il cammino del collegio difensivo – gli avvocati che ci hanno assistito sono Vincenzo Colalillo, Alfredo Ricci, Fidelia Dompetrini e Renzo Galassi. Abbiamo scelto, in accordo fra tutti i soggetti interessati, di effettuare questa azione giudiziaria a titolo personale, senza quindi far costituire il Comune di Gavorrano. La questione è complessa, si rischia che venga poi interessata anche la Corte Costituzionale, quindi la scelta condivisa da tutti i consiglieri è stata quella di non far spendere all’Ente nemmeno 100 euro e di procedere a titolo personale. Siamo in una fase delicata, abbiamo rischiato di non attivare nemmeno la colonia estiva per i bambini per la quale copriremo personalmente il fabbisogno economico qualora manchino le risorse, figuriamoci se potevamo impegnare soldi pubblici per una questione come questa».

Il sindaco è convinta di essere dalla parte del giusto. «Nel ricorso della parte avversa si dice che è stata violata la legge e si chiede la sostituzione del sindaco e dei consiglieri con quelli delle altre coalizioni, una proposta impensabile visto che se ci fosse un positivo accoglimento del ricorso si tornerebbe piuttosto ad un commissariamento. Crediamo comunque che il ricorso non possa essere accettato, abbiamo sollevato numerose eccezioni sulla improcedibilità e la improponibilità dello stesso che si basa solo su vecchie sentenze e non su argomentazioni concrete, così come ci sembra evidente una carenza di interesse da parte di alcuni ricorrenti (i consiglieri attuali della coalizione di Borghi, che sono appunto già consiglieri comunali). Inoltre anche il tempo trascorso fra il deposito della mozione e la decisione del Tar ci appare poco compatibile con le esigenze di un Tribunale amministrativo. Il nostro obiettivo principale è quello di fare chiarezza sugli ambiti di competenza e, grazie a una folta giurisprudenza, crediamo ci siano ampi margini di successo. Per noi quello che conta è far emergere la volontà popolare e su questo non ci sono molti dubbi». Iacomelli poi conclude: «Da oggi in poi vogliamo parlare solo dell’attività di questa giunta, che costa meno di quella precedente perché ha al suo interno tutti dipendenti, dei risultati ottenuti con il Teatro delle Rocce o con la questione del personale, dell’imminente approvazione del piano degli obiettivi, delle politiche di emergenza abitativa. E attendiamo quella opposizione costruttiva e sociale tanto sbandierata in campagna elettorale».

Una posizione netta, quella dell’amministrazione di Gavorrano. Che intende mantenersi tale fino alla fine della legislatura senza alcun tentennamento. E senza che la vicenda giudiziaria si porti dietro anche il resto, ovvero la difficoltà di governare il Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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