Il Tirreno

Grosseto

l’intervento del sindaco

«Un errore già segnalato E il 30% c’è sempre stato»

«Un errore già segnalato E il 30% c’è sempre stato»

SCANSANO. «Questa amministrazione sottolinea la mancanza di originalità delle minoranze, visto che per la seconda volta, anziché dibattere e disquisire in consiglio comunale su argomenti di interessi...

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SCANSANO. «Questa amministrazione sottolinea la mancanza di originalità delle minoranze, visto che per la seconda volta, anziché dibattere e disquisire in consiglio comunale su argomenti di interessi per il paese, le stesse abbandonano l’aula, non aprendo un dibattito per affrontare la problematica, come, peraltro, da loro stessi invocato in più occasioni, ma lasciando l’aula e non ascoltando neanche le spiegazioni che l’amministrazione ha poi dato in loro assenza. È più facile rifugiarsi sull’Aventino anziché affrontare i problemi».

Così il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini commenta l’uscita dall’aula del consiglio dei tre gruppi di minoranza . Gli Opposti, Scansano Futuro e Vivi Scansano hanno contestato ieri due questioni riguardo ai rifiuti: la gestione degli accertamenti da parte dell’esattore comunale, Andreani Tributi, e la mancata determinazione delle nuove tariffe nell’apposita delibera.

«La delibera in questione – spiega Cavezzini – riguardava la Tares ma non prevedeva l’approvazione delle nuove tariffe, né la quantificazione dei costi del servizio, ma solo il numero e la scadenza delle rate, calcolate sulla base delle tariffe Tarsu approvate per il 2012, come espressamente previsto da una legge dello Stato».

Quanto all’attività dell’Andreani il sindaco riconosce di aver rilevato «un grave errore nella compilazione del bollettino allegato» e spiega di aver «già segnalato il problema alla ditta, la quale si è dimostrata, ovviamente, disponibile a qualunque scelta l’ente ritenga opportuna per limitare il disagio creato ai cittadini. In merito è necessario segnalare che la Andreani Tributi, proprio per fugare qualunque dubbio in ordine alla propria buona fede, provvederà a restituire d’ufficio eventuali maggiori somme non dovute pagate dai contribuenti a seguito di tale errore».

Un errore, dunque, come riconosce lo stesso sindaco. Che prosegue sull’attività di Andreani Tributi contestata nei giorni scorsi sulla stampa. «Quanto affermato non corrisponde a verità – spiega Cavezzini – sia con riferimento alla tipologia di errori commessi, sia in particolar modo alla maggior sanzione che applicherebbe la Andreani rispetto ad Equitalia. Si precisa che il 9 per cento applicato da Equitalia non è una sanzione ma l’aggio di riscossione previsto per la riscossione coattiva a mezzo ruolo. Tale aggio serve a remunerare la sola attività di riscossione coattiva svolta da Equitalia, che ora la Andreani svolge applicando la percentuale del 3%, quindi molto inferiore a quella di Equitalia. Il 30% è la sanzione per omesso o parziale versamento prevista dal decreto legislativo 471/1997, e valido per tutti i Comuni, che è sempre stato applicato dal Comune, anche durante la gestione Equitalia, laddove previsto».

Cavezzini, infine, ne ha anche per il consigliere di minoranza Rossano Teglielli. La sua analisi della situazione economica degli scansanesi, spiega il sindaco, «è parziale e forse strumentale. La stessa situazione economica è vissuta dalla maggior parte dei cittadini europei per le politiche che i governi attuano in rispetto dei patti europei mai messi in discussione. Nello stesso tempo l’amministrazione, pur comprendendo benissimo queste situazioni, non può non rispettare la legge che impone l’applicazione della Tares. A riguardo questa amministrazione, approvando le tariffe Tarsu 2012, ha cercato di sfruttare al massimo i predetti margini per ottenere una ripartizione più equa possibile del carico fiscale».

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