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Si riaccende un motore, le ferite restano

Si riaccende un motore, le ferite restano

Nove mesi dopo l’alluvione Conserve Italia riparte. Ma per molte aziende agricole della zona produzione di pomodori ko

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GROSSETO. Uno dei tasselli più importanti nel processo di ricostruzione del post alluvione di Albinia ritroverà a breve la sua collocazione dando nuova speranza a tutta una comunità colpita dalla grave calamità del 12 novembre.

Lo stabilimento di Conserve Italia, impianto modello che da molti anni si occupa della trasformazione dei pomodori prodotti in tutta la provincia di Grosseto e nell’alto Lazio, riprenderà la sua normale attività, facendo tirare un sospiro di sollievo a circa 150 aziende agricole che fanno del pomodoro l’elemento portante della gestione aziendale.

Il primo agosto le macchine ripartiranno e daranno nuovi stimoli a un comparto agricolo messo in ginocchio dagli allagamenti: «Una data importantissima, a quasi nove mesi di distanza dal giorno dell’alluvione, che vedrà la ripartenza di uno dei settori fondamentali dell’economia agricola di tutta la Maremma - dice Enzo Rossi, direttore dello stabilimento e assessore provinciale all’agricoltura - dopo tanti patimenti siamo riusciti a riattivare a pieno regime lo stabilimento che aveva avuto danni dall’alluvione per circa 26 milioni di euro. E soprattutto torneranno a lavoro, come l’anno scorso, circa 350 persone che senza la ricostruzione sarebbero rimaste a casa».

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