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In tribunale a settembre per riaprire i cantieri

In tribunale a settembre per riaprire i cantieri

SCARLINO. Lavori alla scuola e trasporto scolastico, due questioni calde dell’estate scarlinese. Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino, dopo le ultime polemiche delle opposizioni, fa il punto della...

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SCARLINO. Lavori alla scuola e trasporto scolastico, due questioni calde dell’estate scarlinese. Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino, dopo le ultime polemiche delle opposizioni, fa il punto della situazione, spiegando che cosa accadrà nei prossimi mesi. «In merito ai lavori alla scuola di Scarlino Scalo, l’ultima udienza al Tar di Firenze, il 10 luglio, è stata rimandata per lo sciopero degli avvocati – spiega il primo cittadino - il giudice ha rimandato l’udienza al 25 settembre. Questo porterà ovviamente ad un ulteriore rinvio. Il Comune si augura di sapere il prima possibile come poter procedere: se cioè firmare il contratto con la ditta aggiudicataria o scorrere la graduatoria. Naturalmente questo dipende dal giudice ma l’importante è che si possa procedere presto perché la gente mal digerisce e forse poco comprende certi ritardi che vengono di fatto attribuiti all’inerzia dell’amministrazione comunale, cosa assolutamente inesatta». Insomma appena il tribunale stabilirà la procedura da seguire il Comune farà partire l’intervento: altra questione in ballo quella del trasporto scolastico. La gara per l’affidamento del servizio è infatti andata deserta, così l’amministrazione scarlinese ha deciso di pubblicare un bando di manifestazione di interesse. «L’ente – continua Bizzarri - ha comunque ritenuto opportuno prima di andare a procedura negoziata, di pubblicare nuovamente un avviso per la raccolta delle manifestazioni d’interesse. Non si tratta quindi di una procedura negoziata con una sola ditta, ma a tutte quelle che chiederanno di essere invitate e a quelle che hanno avuto servizi simili con Comuni della provincia di Grosseto e di Livorno, come ben descritto nella determina pubblicata anche sul sito del Comune. E lo ribadisco, questo dice la legge nazionale. Concludo consigliando nuovamente (ma ho perso le speranze) alle opposizioni di informarsi bene presso gli uffici, prima di divulgare notizie inesatte e insinuanti, in primo luogo per la tutela e il rispetto degli impiegati comunali che seguono corsi di formazione e di aggiornamento».

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