Finanza
«Cacciati i Combattenti» «Macché, non ci sono più»
Il Comune di Campagnatico si riprende la sede della storica Associazione L’opposizione: «Colpiti i deboli», ma a quanto pare di soci neppure l’ombra
CAMPAGNATICO. Dopo la battaglia molto “carnosa” sulla sagra dell’Arcille, ora a Campagnatico scoppia la guerra dei fantasmi. L’oggetto del contendere è più o meno sempre lo stesso: locali di proprietà del Comune che la nuova amministrazione di centrosinistra ritiene assegnati gratuitamente a soggetti che non ne hanno titolo. Stavolta però i soggetti in questione hanno una peculiarità davvero speciale: non esistono più, morti tutti e già da un po’. I vivi tuttavia non sembrano intenzionati a dar loro la meritata pace, e finiscono per fare un caso politico delle loro “spoglie”.
Ad accendere la miccia sono i consiglieri del gruppo di minoranzaCatia Galeazzi e Manuel Ciarpi: «Il sindaco di Campagnatico _ scrivono _ incredibilmente butta fuori dalla sede storica l’Associazione Combattenti Sezione della Sticcianese. I locali in località Sticcianese - Arcille, adiacenti alla Chiesa di S. Filippo, erano stati dati in uso gratuito dall’Ente Maremma all’Associazione, che qui per oltre 40 anni ha svolto le proprie attività e iniziative di aggregazione a servizio del piccolo borgo. L’Ente Maremma negli anni ‘90 si disfece di tutti gli immobili e cedette gratuitamente anche i locali della Sticcianese al Comune di Campagnatico. Nel 2004 l’allora sindaco Elismo Pesucci non solo permise di continuare l’uso dei locali all' Associazione, ma investì per la ristrutturazione e realizzazione dei servizi igienici. Finché non viene eletta la nuova amministrazione comunale che ha ben creduto di sbattere fuori la pericolosa Associazione Combattenti di Sticcianese. Il metodo è tutto dire: hanno dato 3 giorni di tempo per sgombrare degli antichi cimeli, degli arredi e bandiere e altrettanto velocemente hanno cambiato pure la serratura. Facile fare i forti con i deboli!».
Più che deboli, inesistenti, replica da parte sua il sindaco Luca Ricciardi. «L’Associazione Combattenti non esiste più da tempo», spiega. Nessun tesserato, nessun referente con cui stipulare un contratto per l’assegnazione del locale. «Abbiamo fatto due incontri con i residenti della Sticcianese per vedere se qualcuno era disposto a subentrare, ma non abbiamo ricevuto alcuna proposta», prosegue Ricciardi. «Allora abbiamo provato a contattare l’Associazione Combattenti di Grosseto: ma anche lì, a quanto pare, referenti non ce ne sono più».
Il Comune di Campagnatico, come tutti gli altri d’Italia, da mesi è alle prese con la spending review. «In quest’ottica stiamo rivedendo tutte le convenzioni per l’uso di locali di proprietà comunale. Di questa non vi è traccia, non un documento e neppure un responsabile con cui confrontarsi: se qualcuno si fa male lì dentro, la colpa di chi è?».
Qualcuno chi, viene da chiedere, visto che i Combattenti non ci sono: «Le chiavi ce le hanno in tanti», ricorda il sindaco, sottolineando come ogni anno il Comune versi centinaia di euro di luce e acqua per il locale “fantasma”. Una spesa a dir poco inspiegabile.
«Per questo – chiarisce Ricciardi – in autotutela abbiamo affisso un cartello sulla porta del locale invitando chiunque fosse proprietario di oggetti lì custoditi a riprenderseli. Dopodiché lo reinseriamo nei beni disponibili del Comune e lo daremo in uso temporaneo a chi ne farà richiesta». Ma soprattutto a chi, in carne e ossa, potrà firmare un contratto. (e.g.)
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