Il Tirreno

Grosseto

All’ospedale in bici un gruppo di lavoro per progetti comuni

di Sara Landi
All’ospedale in bici un gruppo di lavoro per progetti comuni

Asl, Comune, Provincia, Uisp, Legambiente e Fiab: «Piste comode, percorsi sicuri. E buona comunicazione»

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GROSSETO. Istituzioni e associazioni insieme per incentivare l’uso della bicicletta e di forme di mobilità alternativa nell’area del nascente nuovo ospedale. Il gruppo di lavoro ha già iniziato a riunirsi e a progettare ma ieri mattina la firma di un protocollo d’intesa dedicato ha ufficializzato finalità da raggiungere e azioni da intraprendere nei prossimi mesi. I protagonisti sono l’Asl 9 di Grosseto, il Comune e la Provincia affiancati dalla Fiab Grossetociclabile, da Legambiente e dalla Uisp. L’accordo è stato firmato in Comune dal vicesindaco di Grosseto Paolo Borghi, dall'assessore provinciale all’ambiente Patrizia Siveri, dal direttore sanitario dell’Asl Danilo Zuccherelli e dai rappresentanti delle associazioni coinvolte: c'erano Angelo Fedi per la Fiab, Angelo Gentili per Legambiente e Sergio Stefanelli per la Uisp. Due gli scopi comuni perseguiti con il protocollo: armonizzare i vari progetti (comunali, provinciali e dell’Asl) relativi all’ampliamento del Misericordia per incentivare l’uso della bicicletta nell’area ospedaliera da parte delle diverse tipologie di utenti che vi gravitano (dipendenti, visitatori, persone che devono usufruire di una visita ambulatoriale) e promuovere un’efficace comunicazione che serva a accompagnare l’avanzamento del progetto. Diffondere cioè la cultura dell’uso delle due ruote anche per l’area dell’ospedale, avendo come modello esempi virtuosi come quello degli ospedali norvegesi dove malgrado il clima freddo e piovoso oltre l’80% delle persone va in ospedale in bicicletta. «Il Misericordia muove tantissimi persone ogni giorno – sottolinea Danilo Zuccherelli – Consideriamo che negli orari di punta sono presenti in contemporanea 700-800 dipendenti, circa un migliaio al giorno sono gli utilizzatori delle prestazioni ambulatoriali e poi c’è tutto il flusso dei visitatori. L’obiettivo di lungo termine è lavorare per far capire alle persone che l’uso della bici è più sostenibile non solo sul piano ambientale ma anche dal punto di vista della salute individuale».

«Il nuovo ospedale come la futura nuova piazza della stazione – sottolinea dal canto suo il vicesindaco Borghi – sono poli importanti nella mobilità urbana e rendere la città più a misura di bici non può prescindere da azioni specifiche su queste aree». Perché, come sottolinea anche il presidente della Fiab Grossetociclabile Angelo Fedi «Il problema della ciclabilità a Grosseto è cambiato. Prima la questione era che mancavano del tutto le strutture, le piste, i progetti. Ora ci sono ma bisogna ragionare su come metterle in rete, renderle più sicure e migliorarle sempre di più». Angelo Gentili di Legambiente ha sottolineato invece la portata della rivoluzione culturale che accompagna i lavori del gruppo interistituzionale appena nato. «Prima i piani della mobilità urbana si costruivano pensando esclusivamente alle auto – osserva Gentili – Con questo progetto portiamo invece al centro il pedone e il ciclista, colui che si muove senza inquinare e che ha uno stile di vita sano oltre che rispettoso dell’ambiente».

«Si parla di ambiente e di promozione della salute e quindi anche la Provincia vuole dare il suo apporto – ha aggiunto infine l’assessore Patrizia Siveri – L’adesione al protocollo è coerente con le azioni che stiamo portando avanti in questo periodo e che presto si concretizzeranno. A Festambiente presenteremo un progetto per l’accesso in bici alle aree protette del territorio provinciali mentre stiamo lavorando per realizzare un attraversamento ciclabile alla Fiumara per completare la possibilità di andare in bici dal capoluogo al mare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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