Sicurezza
Porti, in Maremma solo le briciole
Appena 400mila euro su 6,2 milioni destinati a Porto S. Stefano e Giglio: manca il piano regolatore. E c’è la Concordia
STEFANO. Per quanto riguarda i porti di Viareggio, Porto S. Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo, la Regione comincia a scendere nel concreto e parla di finanziamenti. Ma questo inizio non può far contente le popolazioni dei due porti del sud della Maremma specialmente Porto S. Stefano e Giglio che, per ora, avranno solo le briciole di quanto stanziato (il 6,45% del totale).
Infatti Firenze ha stabilito le priorità di intervento per l’anno 2014 nei quattro porti regionali che fanno capo alla nuova Autorità portuale regionale, cioè Viareggio, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo. E proprio ieri la giunta regionale ha approvato gli “indirizzi per il piano annuale delle attività” sulla base dei quali il segretario dell’Autorità portuale Fabrizio Morelli predisporrà il piano e successivamente realizzerà gli interventi.
«Gli obiettivi fissati dalla Giunta regionale – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – sono comuni a tutti e quattro i porti. Nel definire le priorità, abbiamo deciso di puntare innanzitutto sulla sicurezza e l’efficienza dell’infrastruttura, senza però trascurare la necessità di assicurarne lo sviluppo e migliorarne l’efficienza, in modo tale da sostenere il funzionamento dei porti e dei servizi ad essi collegati».
L’Autorità portuale regionale ha assunto le competenze relative ai 4 porti dallo scorso 28 maggio e la giunta regionale nel febbraio scorso ha attribuito risorse per complessivi 6.2 milioni di euro di cui in particolare al porto di Viareggio 5 milioni (di cui 2,6 per la realizzazione della banchina commerciale e 2,4 per interventi di escavo dell’imboccatura e dell’avamporto ed opere accessorie ) ed al porto di Marina di Campo 800 mila euro destinate alla ristrutturazione del molo foraneo.
Facendo due semplici calcoli: dello stanziamento di complessivi 6,2 milioni di euro 5 volano a Viareggio e 800 mila sono diretti verso Marina di Campo.
Così solo i 400.000 mila euro di rimanenza sono destinati ai porti di Santo Stefano (300mila) e del Giglio (100mila): cifre con le quali sarà possibile fare davvero poco.
Insomma, la cifra destinata per il 2014 a queste due strutture è veramente misera. Può bastare per un minimo di manutenzione ma certamente non per un qualsiasi modello di sviluppo. Una spiegazione, però, c’è.
«Lo stanziamento per questi due porti è minore per motivi contingenti – spiega il segretario generale dell’Autorità portuale, Fabrizio Morelli –. A Porto Santo Stefano siamo in attesa dell’approvazione del piano regolatore del porto, da parte del Comune, senza il quale non è possibile una vera programmazione sugli interventi più importanti. Al Giglio, invece, non possiamo decidere di investire molto finché la Costa Concordia sarà proprio all’imboccatura del porto stesso. È chiaro che in questa doppia incertezza era possibile finanziare solo interventi di manutenzione della situazione attuale».
In questo contesto la maggior parte dei soldi andranno a Viareggio, che ha in programma due interventi importanti e a Marina di Campo, dove il porto è probabilmente quello meno disciplinato di tutta l’isola d’Elba: in rada e sulle banchine regna il caos.
Al momento l’Autorità portuale prevede per il Porto di Porto Santo Stefano: il mantenimento in efficienza di moli e banchine per il servizio di linea con l’isola del Giglio e con l’isola di Giannutri, oltre che per le attività di pesca e della cantieristica; la valutazione degli oneri per la realizzazione delle opere previste dal nuovo Piano regolatore portuale (in fase di approvazione) verificando la possibilità di sviluppo della nautica da diporto e del charter nautico e l’analisi dei modi di attuazione anche attraverso lo strumento del project financing.
Invece per il porto di Isola del Giglio il piano prevede, al momento: il mantenimento delle condizioni di accessibilità e di navigabilità, in particolare il mantenimento dell’efficienza delle banchine destinate al servizio di linea con Porto Santo Stefano e con l’isola di Giannutri e l’analisi delle esigenze per un eventuale aggiornamento del Piano regolatore portuale vigente.
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